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ATTUALITÀ | 30 giugno 2022, 06:50

Pos obbligatorio, da oggi le multe. Ascom Biella: "Rischio di ulteriori aumenti"

Da oggi anche gli artigiani e gli ambulanti dovranno avere il Pos e dovranno accettare pagamenti di qualsiasi cifra o andranno incontro a multe. Confartigianato Biella: "Provvedimento inopportuno e iniquo per le imprese più piccole"

Pos obbligatorio, da oggi le multe. Ascom Biella: "Rischio di ulteriori aumenti"

Pos obbligatorio, da oggi le multe. Ascom Biella: "Rischio di ulteriori aumenti"

Da oggi, giovedì 30 giugno, scattano le multe per commercianti e professionisti non dotati di Pos, che non consentiranno ai propri clienti di pagare con bancomat e carte di credito e per chi non accetta piccoli pagamenti.

Nel dettaglio, dovranno avere il Pos artigiani, ristoratori e baristi, negozianti, ambulanti, ma anche notai, avvocati, ingegneri, geometri, commercialisti, medici, consulenti del lavoro e dentisti. E nei casi di mancata accettazione di un pagamento tramite carta di credito, prepagata, bancomat e simili da parte di un professionista, viene applicata una sanzione pari a 30 euro, aumentata del 4% del valore della transazione per la quale sia stato rifiutato il pagamento elettronico.

Per Ascom Biella un'imposizione che rischia di fare aumentare ancora di più la vita. "Il primo problema - commenta il presidente Mario Novaretti - è che ci sono commissioni che sono troppo alte che dovrebbero essere tolte se vogliamo che tutti paghino con la carta. Inoltre si rischia di andare incontro a nuovi aumenti: per la teoria quantitativa della moneta di Irving Fischer se la quantità di moneta in circolazione aumenta, si ha un aumento proporzionale del livello generale dei prezzi, con una conseguente diminuzione del potere di acquisto della moneta".

L’introduzione di sanzioni per chi non accetta pagamenti di qualsiasi importo con carta e bancomat, per Confesercenti Biella, è un provvedimento inopportuno e iniquo per le imprese più piccole, per le quali il costo della moneta elettronica – soprattutto sulle transazioni di importo ridotto – è già molto elevato: circa 772 milioni di euro l’anno, fra commissioni e acquisto/comodato del dispositivo.

"Con le sanzioni - commenta Davide Ferla - , non si limita dunque solo la libertà d’impresa, ma si introduce un ulteriore aggravio, visto che le attività saranno ora costrette ad accettare pagamenti via POS anche quando i costi sono eccessivi. Molte imprese hanno margini molto stretti, e per queste, l’introduzione di sanzioni sembra un vero e proprio accanimento. Oltretutto poco utile alla causa della moneta elettronica, la cui adozione continua da anni a crescere ininterrottamente: tra il 2014 ed il 2021, anche senza multe, i POS nelle imprese sono più che raddoppiati, passando da 1,8 a 4,1 milioni".

stefania zorio

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