SPORT - 28 giugno 2022, 13:00

Basket a Biella, this is the end?

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Basket a Biella, this is the end? (foto di repertorio)

Ancora 48 ore è il titolo di un film di Walter Hill che racconta l’epopea di un detenuto uscito dal carcere che cercava il riscatto personale e la serenità e la trova dopo una serie di peripezie.

In teoria questo è ancora il lasso di tempo che serve per sapere se la squadra di basket, il secondo sport nazionale italiano, sarà ancora nell’elite dello sport che conta, oppure no. Inutile fare giri di parole, le sensazioni i rumor depongono tutti a sfavore della continuazione di Biella in serie A. Troppe le occasioni perse, troppe le opportunità gettate al vento, e la fine ingloriosa di un sogno che è durato per decenni. Non è questo il posto per celebrare processi o emettere verdetti da pubblica gogna, certo è che rimane l’amaro in bocca per chi ha vissuto il periodo del doppio palazzetto, di Via Pajetta, fortino inespugnabile, e poi del Forum vera e propria cattedrale che molte città invidiano a Biella.

Decine i giocatori anche famosi che hanno calcato il parquet, che hanno ingenerato passione infinita, ma un amore molto soft da parte del territorio. Per un Armani, griffe della moda, che celebra quest’anno lo scudetto a Milano, decine di griffe altrettanto famose che invece non hanno quasi mai sposato il veicolo sportivo della palla a spicchi. Per carità questione di scelte. Da città del basket a Città Creativa è un attimo e adesso bisognerà inventarsi qualcosa. Biella per anni è stata bandiera e antesignana del basket piemontese spingendo per il calore del proprio pubblico anche altre piazze come Casale, Torino e ora Tortona nell’elite.

Ora rimane solo il ricordo di quella semifinale con Milano del 2009, di quella coppa di categoria portata a Milano. Chissà cosa direbbe il buon Gabriele Fioretti di questa discesa agli inferi, Biella perde un pezzo pregiato, ma la speranza è che, magari, ripartendo da una categoria inferiore, anche se infima, ci sia lo spazio per risalire, con la segreta speranza che il territorio sonnecchioso, una volta per tutte, sappia trovare le forze per rialzarsi e far sentire la propria voce. Ci siamo riusciti in passato, ci riusciremo in futuro, Forza Biella.

Redazione

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