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CRONACA | 24 giugno 2022, 17:32

OSAPP: "Carceri del Piemonte e la Valle d’Aosta sempre più nel ‘caos’, aggressioni in aumento a personale di Polizia penitenziaria"

L'allarme lanciato dal sindacato dopo due episodi di violenza a Torino e Ivrea

OSAPP: "Carceri del Piemonte e la Valle d’Aosta sempre più nel ‘caos’, aggressioni in aumento a personale di Polizia penitenziaria"

OSAPP: "Carceri del Piemonte e la Valle d’Aosta sempre più nel ‘caos’, aggressioni in aumento a personale di Polizia penitenziaria"

Le carceri del Piemonte e la Valle d’Aosta sempre più nel ‘caos’, aggressioni in aumento nei confronti del personale di Polizia penitenziaria. 

A lanciare l'allarme è A denunciare l’episodio è l’O.S.A.P.P. - (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) attraverso il Segretario Generale Leo Beneduci. 

"Aggressioni in aumento, situazione difficilissima nelle carceri del Piemonte e la Valle d’Aosta anche a fronte di numerosi detenuti presenti negli istituti penitenziari affetti da disturbi psichiatrici". 

Due gli episodi evidenziati dal sindacato. 

"Il 20 giugno nel carcere di Torino, un detenuto straniero ha dapprima devastato la cella rompendo i sanitari e con le schegge di ceramica si è auto-procurato dei tagli sulle braccia, sul collo e ha gettato della sostanza ematica indosso all’agente di servizio senza nessun plausibile motivo. Lo stesso detenuto nei giorni scorsi ha devastato altre celle. L’Agente è stato accompagnato al pronto soccorso Maria Vittoria per le cure del caso e per gli accertamenti necessari perché è stato colpito dal detenuto più volte a ginocchiate e spintoni e dimesso con giorni 5 di prognosi s.c..  

Il 22 giugno nel carcere di Ivrea, un detenuto straniero pretendeva di essere accompagnato in Ospedale, al diniego, questi dava in escandescenza e rovesciava all’improvviso la scrivania e colpiva senza alcun motivo i due Agenti di Polizia penitenziaria che cercavano di contenerlo. Lo stesso detenuto non è nuovo a episodi di gratuita aggressività. Gli Agenti sono stati entrambi accompagnati al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Ivrea per le cure del caso e dimessi uno con dieci giorni (10) di prognosi s.c., l’altro con cinque (5) giorni". 

"Quanto accaduto, è da ritenersi di  estrema gravità; i  penitenziari da tempo sono nel completo ‘caos’ organizzativo sia in ordine al trattamento ed ai rapporti con la locale popolazione detenuta, spesso fuori controllo, sia riguardo alla gestione del Personale di Polizia penitenziaria soggetto a carichi di lavoro oltre i limiti ed a continui tensioni e rischi, nel più totale silenzio degli organi dell’Amministrazione penitenziaria e del Dicastero della Giustizia. Occorre dotare gli Agenti di strumenti idonei quali taser o altri mezzi a tutela dell’incolumità fisica. Della massima urgenza, quindi -  conclude Beneduci - il diretto e risolutivo intervento del Capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria Carlo Renoldi  e della Ministra della Giustizia Marta Cartabia, affinché assicurino l’immediato ripristino delle regole di legalità e di civile convivenza nelle strutture, in cui il personale di Polizia penitenziaria subisce la quotidiana ed ingiustificata “tortura” di gravi offese morali e fisiche e di continui disagi lavorativi,  peculiarità di un sistema oramai caratterizzato dall’assenza di risultati verso una maggiore sicurezza interna ed esterna nell’interesse della Collettività".

c.s.OSAPP, s.zo.

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