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Valle Cervo | 21 giugno 2022, 20:12

A Campiglia è nato "Abracciaperte"

Il progetto è fnalizzato all'accoglienza di una famiglia di 4 persone proveniente da Kharchiv in Ucraina

A Campiglia è nato "Abracciaperte"

A Campiglia è nato "Abracciaperte"

A Campiglia Cervo ha preso vita il progetto 'Abracciaperte', finalizzato all'accoglienza di una famiglia di 4 persone proveniente da Kharchiv in Ucraina, nato dal cuore pulsante di una comunità che se ne è fatta carico e sostenuto da Fondazione CRBiella, Domus Laetitiae, Consorzio Filo da Tessere, Santuario di S.Giovanni d'Andorno, Comune di Campiglia Cervo, e soprattutto cittadini privati che hanno voluto focalizzare le proprie donazioni verso un destinatario ben preciso, riconoscendone l'identità e rispondendo ai bisogni reali della quotidianità in un processo di immedesimazione e senso di responsabilità.

Il 15 Marzo una famiglia composta da una donna con la madre anziana e due figli di 9 e 14 anni proveniente da Kharchiv in Ucraina, accompagnata da un volontario partito per portare aiuti umanitari, viene accolta in via emergenziale ed amorevolmente da due famiglie residenti alla Balma di Campiglia Cervo. Unico bagaglio uno zainetto scolastico: a casa hanno lasciato il marito, il papà, il nonno, le loro sicurezze, la loro vita.

La comunità circostante si è attivata generosamente e con affetto istintivo per provvedere non solo alle necessità primarie, ma soprattutto per soddisfare il bisogno assolutamente vitale di conforto e protezione. E' stata avviata rapidamente ed in modo spontaneo una raccolta fondi destinata a quelle esigenze apparentemente meno urgenti, ma parimenti importanti per non sentirsi troppo diversi: la tinta ai capelli o delle scarpe un po' più comode; d'altra parte è difficile anche essere 'ospite', data la posizione asimmetrica in cui non si può chiedere, perché è gia tanto quello che si riceve. Se in una situazione emergenziale le persone danno il meglio, tuttavia sul lungo termine, nell'incertezza della durata di questa guerra sciagurata, le difficoltà gestionali e della convivenza rischiano di prendere il sopravvento anche sui migliori sentimenti diventando talora insormontabili. Non è sempre facile coniugare carità e dignità.

Ci si quindi è posti il problema della necessità di autonomia e sicurezza che solo un'istituzione pubblica può garantire, tuttavia davanti alla difficile scelta di accompagnare la famiglia in un Centro di Accoglienza, sottopononedola ad un ennesimo distacco, si è deciso di scommettere su una rete relazionale così accogliente e feconda, intraprendendo un percorso di mantenimento 'in loco', ma con le medesime caratteristiche dei progetti ministeriali : fuori da una logica 'caritatevole' per affermare un'idea garantista di 'cittadinanza'.

Con la fondamentale collaborazione degli esperti della 'Cooperativa Maria Cecilia' di Biella si sono tracciate le linee di intervento e di compartecipazione di altri soggetti, con lo scopo di perseguire l'obiettivo di reale inclusione sociale della famiglia garantendone una qualità di vita sobria ma dignitosa. Anche in questo caso la risposta è stata straordinaria e si è rapidamente innescata l'adesione di importanti protagonisti locali a sostegno dell'iniziativa: la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella nel contesto del Bando straordinario per l'Emergenza Ucraina 'Comunità accogliente'; la Cooperativa Domus Laetitiae; l'Opera Pia Laicale Santuario di S.Giovanni d'Andorno; il Consorzio Filo da Tessere per la gestione del tirocinio professionale; il Comune di Campiglia Cervo soggetto ospitante il tirocinio.

Le linee di intervento sono: AUTONOMIA ABITATIVA- si è trovato un alloggio nei pressi della sistemazione iniziale, con la garanzia di copertura dei costi fissi di affitto, utenze, riscaldamento; SOSTEGNO AL REDDITO- si sa che la presenza di due minori in crescita, quindi con rapido cambio taglia di abiti e scarpe, fa lievitare i costi per l'abbigliamento, oltre alle esigenze di libri e materiale scolastico e di attività sportive – si è prevista una necessità di spesa di circa €. 900 al mese; TIROCINIO PROFESSIONALIZZANTE svolto dalla mamma dei due bambini, finanziato da privati appartenenti al mondo dell'alta imprenditoria biellese, promotore 'Filo da Tessere' ed ospite il Comune di Campiglia Cervo. INTEGRAZIONE SCOLASTICA presso le scuole dell'Istituto Comprensivo di Andorno e sviluppo di COMPETENZA LINGUISTICA presso CPIA di Biella.

Noi tutti ci auguriamo che questa famiglia possa tornare a casa al più presto, certi che questo percorso le darà l'energia sufficiente per riprendersi in mano la propria vita, con nuove competenze e speranza per il futuro. Sicuramente sarà un importante bagaglio che avrà arricchito l' esistenza di ognuno, soprattutto dei più giovani che in questa sventura, oltre al peggio, avranno potuto apprezzare anche il meglio degli esseri umani.

Chiunque voglia sostenere questo progetto può donare tramite bonifico bancario a: O.P.L. San Giovanni d'Andorno - Iban IT24 A060 8544 7300 0000 0052 810 indicando come causale 'Progetto Abracciaperte' - per ricevere la certificazione utile alla detrazione fiscale sarà possibile inviare una email a: info@santuariosangiovanni.it e corredare il versamento indicando Nome Cognome – Cod. Fiscale ed indirizzo

I fondi sono destinati a coprire spese precise, tipo la ricarica telefonica mensile, lo scuolabus, il centro estivo, oppure il pellet per il riscaldamento. Anche una telefonata al papà sarà possibile grazie al vostro aiuto

Grazia Mangili

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