/ ATTUALITÀ

ATTUALITÀ | 21 giugno 2022, 11:45

Finalmente al via l'iter per fare nascere il gestore unico dei servizi idrici Biella, Valsesia, Vercelli, Casale e Valenza, FOTO e VIDEO

Il progetto, che ha richiesto 2372 ore di lavoro, presentato in conferenza stampa a Vercelli. A fare gli onori di casa è stato Leonardo Gili di Acqua2O: “Acqua la risorsa primaria di tutto il mondo”

Finalmente al via l'iter per fare nascere il gestore unico dei servizi idrici Biella, Valsesia, Vercelli, Casale e Valenza

Finalmente al via l'iter per fare nascere il gestore unico dei servizi idrici Biella, Valsesia, Vercelli, Casale e Valenza

Al via l'iter per creare un consorzio per gestire i servizi idrici a Biella, Vercelli, Valsesia, Casale e Valenza. Un percorso lungo 4 anni, per il quale sono state spese 2372 ore di lavoro tra svariate richieste di integrazioni, che però ieri, lunedì 20 giugno, ha trovato un punto di partenza che è stato ufficializzato con una conferenza stampa organizzata a Vercelli. Presenti per l'occasione il presidente Cordar Biella Gabriele Martinazzo, il presidente di Cordar Valsesia e Valsessera Paolo Croso, il Presidente di Am+ Fabrizio Amatelli e Roberto Mercandino della Sii.

A fare gli onori di casa ieri è stato Leonardo Gili, di Acqua2O: “L'acqua è la risorsa primaria di tutto il mondo, ma per il Biellese e il Vercellese è assolutamente ineludibile, è bene primario insostituibile, con il sistema che abbiamo”.

A rendere possibile il via libera alla nascita di un unico gestore pubblico formato oltre che da Cordar Biella, anche da Cordar Valsesia, Sii e Am+ (nata dalla fusione delle società di Casale e Valenza) è stata A.T.O., l' autorità d'ambito territoriale. La firma del suo presidente Claudio Corradino sull'avvio della procedura è di venerdì 17 giugno.

Variazioni climatiche, mancanza d’acqua, territorio frazionato, gestione della cosa pubblica sono tutti temi molto sentiti a maggior ragione oggi con un impatto sempre più devastante sull’ecosistema territoriale. Un tempo riserva d’acqua naturale per tutti i bacini imbriferi oggi il territorio fa i conti con le necessità del momento e spinge in una direzione che avrebbe dovuto essere presa probabilmente molto tempo fa, anche se le naturali posizioni dei singoli enti, compresi le amministrazioni comunali vanno naturalmente sempre tutelate. Lo dice chiaramente il Presidente Cordar Biella Gabriele Martinazzo: “Con questo nuova gestione ne abbiamo tutto da guadagnare, una visione unica, una tariffa unica, una gestione che non può che portare benefici, gestionali e di sistema a vantaggio del consumatore finale, ma anche una strategia univoca di amministrazione di questo bene pubblico, pensiamo agli invasi a servizio delle due province toccate da questa ATO. Rimane solo il rammarico dei tempi dilatati come già espresso da tutti ma se questi sono serviti a raggiungere un’intesa e far funzionare meglio il tutto allora questa è stata utile”. Anche la siccità che sta creando danni enormi in questo periodo potrebbe avere risvolti positivi con un unico gestore sostiene Martinazzo: “Oggi ci sono ancora troppe perdite nel territorio nelle reti idriche 15 milioni su 45 che sono in circolo. Cordar Biella per esempio, ad ora, tolti alcuni comuni con semaforo giallo, è sotto controllo proprio perchè abbiamo fatto tanti investimenti per evitare dispersione, ma dobbiammo fare questa operazione ovunque”.

I quattro gestori è da anni che discutono per arrivare ad unioni anche parziali – sostiene Paolo Croso di Cordar Valsesia - . Dopo 2 anni Ato ci ha detto che non sarebbe stato più possibile in quel senso e ci siamo messi a lavorare a testa bassa per un gestore unico. Noi abbiamo avuto mandato di 30 comuni, e non ci sono state divisioni politiche”.

stefania zorio

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore