Settima tappa ieri 12 giugno per la staffetta alpina che partita da Aosta, dallo splendido Castello Cantore, sede del Centro Addestramento Alpino (la scuola militare di montagna delle Truppe Alpine dell’Esercito) ha puntato verso Sud, per raggiungere l’imponente Forte di Bard ed è arrivata nel Biellese lungo il segmento Sagliano-Biella.
Sagliano è famosa per aver dato i natali a Pietro Micca, ed è nota tra gli Alpini per essere il luogo di provenienza del cappello di feltro grigio-verde, realizzato con pelo di coniglio, attraverso un complesso procedimento. A Sagliano è attivo il cappellificio Cervo, che vanta una lunghissima tradizione nel produrre gli inconfondibili copricapi da sempre simbolo del Corpo.
Il segmento Sagliano-Biella è iniziato proprio dallo stabilimento, per snodarsi lungo la casa natale di Pietro Micca, il monumento ai Caduti di Andorno e la piazza intitolata agli Alpini d’Italia a Tollegno. L’arrivo a Biella (la cui provincia è gemellata con la brigata alpina Taurinense) lungo la via Italia è stato salutato da numerose persone, soprattutto ai giardini Zumaglini.
La tappa si è dunque conclusa presso la Sezione di Biella dell’Associazione Nazionale Alpini, candidata ad ospitare l’Adunata 2024.
Sulle note suonate dalla fanfara degli alpini di Biella, presenti il generale Nicola Piasente, il presidente degli alpini biellesi Marco Fulcheri e il sindaco Claudio Corradino – si è svolta presso la sede dell’ANA la consegna della fiaccola della tradizione al colonnello Alberto Autunno, comandante del 32° reggimento genio guastatori della Taurinense, che oggi guiderà la staffetta da Domodossola a Intra, alla quale parteciperà anche l’alpino Giacomo Gambarri, classe 1941, del gruppo sportivo della Sezione ANA di Domodossola.