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ATTUALITÀ | 29 maggio 2022, 06:50

Candelo in fiore parte col botto. Ma dietro ogni successo si cela un gran lavoro: i numeri dell’evento

4mila ingressi registrati nel primo settimana, altri 2200 nei giorni feriali: sono solo alcuni numeri della rassegna florovivaistica più importante del nostro territorio.

candelo in fiore

Candelo in fiore parte col botto. Ma dietro ogni successo si cela un gran lavoro: i numeri dell’evento

Dopo due anni di stop Covid, sono tornati gli eventi in presenza assieme ai tradizionali appuntamenti della rassegna estiva più apprezzati di sempre dal popolo biellese.

Tra questi c’è sicuramente Candelo in Fiore, che accoglierà fino al 5 giugno i visitatori all’interno del ricetto medievale. 4mila gli ingressi registrati nel primo settimana, a cui vanno aggiunti altri 2.200 nei giorni feriali. Una partenza col botto per la rassegna florovivaistica più importante del nostro territorio.

Ma dietro ogni grande successo si cela un lavoro curato e attento, come sottolinea il presidente della Pro Loco Cristian Bonifacio: “Per allestire il borgo sono servite circa 5000 ore di lavoro suddivise in circa 50 lavoratori che hanno lavorato giorno e notte per 10 giorni. Abbiamo impiegato circa 280 metri cubi di sabbia, tutti portati dentro con un camion che ne carica 2 metri per volta. Montata una fontana luminosa dalle dimensioni di 12 metri per 3. Poi sono stati utilizzate circa 300 piante e circa 800 piantine più piccole. Oltre a vasi, e mille oggetti sparsi qua e là”. Ad essere coinvolti anche varie realtà del Biellese. “Vanno i miei  ringraziamenti – sottolinea Bonifacio - ATL, Oasi Zegna, Oropa, Fondazione Sella, Parco della Baraggia, Fai oltre alle opere di Daniele Basso, Omar Ronda e Danilo Marchi”.

Nel suo intervento, la guida della Pro Loco di Candelo elenca altri numeri: “25. tra florovivaisti e giardinieri, sono gli artefici dei giardini temporanei istallati. 60 circa i metri cubi di tronchi e 40 metri cubi di massi più vari materiali per fare i  contorni dei giardini temporanei. Posati 150 metri quadri di prato in rotoli, installate 21 stampe che in tutto sommano circa 400 metri quadri per le quali abbiamo utilizzato 2 piattaforme aeree per una settimana giorno e notte. Utilizzati più o meno 6 km di cavi per portare corrente ed illuminare aiuole e foto, allestite 7 mostre fotografiche e portate all'interno 3 opere d'arte. 150 invece sono gli attori tra volontari e professionisti. Un anno di lavoro da parte della Pro Loco e del suo consiglio direttivo”.

Ma l’impegno profuso è andato oltre i confini biellesi. “Sono stati percorsi circa 3000 km in auto per promuovere l'iniziativa. E fatto su per giù 150 appuntamenti per definire tutto il programma. Abbiamo organizzato serate gratuite con personaggi stimati e amati in Italia e nel mondo”. E sulla sicurezza: “ Servono addetti al primo soccorso e antincendio, più 60 estintori. Abbiamo portato all'interno un telaio dal peso di 30 qli. Impieghiamo per 20 giorni e 20 notti 2 addetti alla vigilanza. Abbiamo inoltre fatto domanda per le autorizzazione a Comune, Questura, Prefettura, Polizia municipale e Vigili del Fuoco, oltre ad aver creato un piano d'emergenza e un progetto con un ingegnere”.

Un’opera immensa per un prodotto finale che è sotto gli occhi di tutti: “Abbiamo tolto tempo a lavoro, famiglie, figli, hobby. Questo è solo un piccolo sunto di ciò che serve per fare Candelo in Fiore – conclude Bonifacio - La lista di cose da fare è davvero lunga, molto folta e complicata. Solo unendo le energie e le migliori forze che disponiamo si possono ottenere risultati sempre più ottimali”.  

g. c.

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