/ Cronaca dal Nord Ovest

Cronaca dal Nord Ovest | 20 maggio 2022, 13:10

Insulti a bambino disabile, la denuncia della madre: "E' ancora senza una scuola"

Appello alle istituzioni: "Aiutateci a trovare un nuovo istituto". L'assessore Marrone: "Serve una soluzione, scriveremo all'Ufficio scolastico regionale"

Insulti a bambino disabile, la denuncia della madre: "E' ancora senza una scuola"

Insulti a bambino disabile, la denuncia della madre: "E' ancora senza una scuola"

Non ha ancora trovato una scuola il bambino disabile di Torino che sarebbe stato paragonato alla gastrite dalle sue maestre. "Oltre al danno anche la beffa - denuncia la madre del bambino - ad oggi è ancora a casa e non si sono aperte le porte di nessuna scuola per lui, addirittura c'é stata una scuola che mi ha fatto sapere tramite terze persone che per i bisogni di mio figlio loro non sono pronti ed onde evitare il reiterarsi di episodi spiacevoli, loro non possono accettarlo".

La donna rivolge un appello alle istituzioni: "Ho sentito nei giorni scorsi il sottosegretario Sasso, il quale mi ha dato la sua solidarietà e mi ha detto che avrebbe seguito il caso; adesso gli chiedo anche aiuto a iscrivere mio figlio in una nuova scuola, cosa fondamentale; mio figlio è triste, si sta rendendo conto di tutto, è turbato, mi chiede continuamente perché è diverso dai suoi compagni e come mai a scuola la sua presenza non era gradita".

"Ci auguriamo che quanto prima chi di dovere si occupi del caso ed aiuti Giovanni a trovare una scuola adeguata", dichiara Asia Maraucci, presidente de La Battaglia di Andrea, associazione che sin dall'inizio segue la vicenda.

"Scriveremo all'ufficio scolastico regionale per chiedere che la vicenda si risolva in tempi brevi", ha annunciato l'assessore regionale alla Disabilità Maurizio Marrone, che prosegue: "È inaccettabile che si possano verificare situazioni di questo tipo. Un bambino, solo perché con disabilità, non può avere difficoltà a trovare una scuola che lo accolga. Mi auguro che l'ufficio scolastico regionale possa attivarsi in tempi brevi e verificare le disponibilità degli istituti sollecitando i dirigenti scolastici".

Del problema si sta occupando anche il consigliere comunale Giuseppe Iannò di Torino Bellissima, in collaborazione con il sottosegretario di Stato all’istruzione, Rossano Sasso. “C’è da chiedersi - sottolinea - come possa la scuola italiana che si considera “inclusiva”, accogliere docenti, che affermano che uno studente, non possa essere integrato in una classe con i compagni, coniugando tutti i bisogni del caso”.

redazione torino

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore