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Benessere e Salute | 20 maggio 2022, 10:19

Pediatra privato

Pediatra privato

In genere il pediatra è sempre pieno di appuntamenti, perché i bambini hanno bisogno di controlli obbligatori per legge molto frequenti e anche perché si ammalano di continuo dal momento che stanno cominciando a sviluppare il sistema immunitario.

Perciò è possibile ricercare l’appoggio di un pediatra privato che sia disponibile a fare delle visite a domicilio, qualora fosse necessario, e ad appoggiare la famiglia per tutto il periodo della crescita dei propri figli.

Di solito l’età in cui il medico del bambino è un pediatra è quella che va dalla nascita fino ai 14 anni, ma esiste una particolare fascia di età all’interno della quale si può stabilire se rimarrà il nostro medico oppure se vogliamo che il nostro figlio cambi professionista che abbia un medico di base classico. Questa fascia è quella che va dai sei ai 14 anni.

C’è anche un’altra eccezione alla regola, ovvero dopo i 14 anni effettivamente bisognerebbe cambiare dottore, ma se il bambino ha una patologia particolare è sempre stato seguito dallo stesso medico, si può procrastinare il cambio fino ai 16 anni. La scelta di quanto tempo mantenere un pediatra spetta dunque alla famiglia, a parte i primi sei anni di vita del bambino dove sarà obbligatorio per tutti. Il pediatra rimane un punto di riferimento importante, proprio perché la sua specializzazione gli consente di conoscere tutto ciò di cui il bambino ha bisogno, come deve proseguire le sue fasi di sviluppo.

Oltretutto essendo una figura così vicina alla famiglia il bambino si abituerà a farsi maneggiare e a instaurare un rapporto proficuo con quello che inizialmente a un estraneo.


Il rapporto di conoscenza con il pediatra favorisce una corretta crescita e un benessere psicofisico del bambino.

Ma spesso, soprattutto nei casi in cui il bambino dovesse ammalarsi spesso, avere un pediatra privato può essere un elemento in più di sicurezza.


Il pediatra è un medico laureato in medicina e chirurgia, che hai effettuato un nuovo tirocinio, ho sostenuto un esame di abilitazione ed iscrizione all’albo dei medici e poi a conseguito anche una laurea di specializzazione in pediatria.

Ma dal momento che la sua formazione non finisce qui, perché per tutta la sua carriera dovrà seguire dei corsi di aggiornamento, potrebbe avere anche delle conoscenze approfondite in altri ambiti specifici, ad esempio pediatria oncologica e via dicendo. Ciò lo porterà ad essere più preparato rispetto a determinati i problemi piuttosto che altri.

Per questo potremmo indirizzarci molto più abilmente nelle mani del professionista giusto se conosciamo il suo curriculum e le materie che ha approfondito. Resta il fatto che il pediatra stesso qualora dovessero verificarsi dei quadri clinici per i quali sente la necessità di un appoggio esterno, potrebbe richiedere il consulto di colleghi che conosce e che possono dargli una mano a gestire al meglio la situazione. Il rapporto con il pediatra è un rapporto di fiducia e, soprattutto nei casi di necessità, di contatto costante grazie al quale i genitori stessi potranno imparare molte cose riguardanti alla salute e al benessere del proprio figlio.


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