ATTUALITÀ - 18 maggio 2022, 06:50

Il Piemonte la Regione con più avvistamenti di lupo, Palazzo Lascaris chiede al Governo di intervenire

Per il Report nazionale del lupo sono oltre 900 i lupi presenti nelle Regioni Alpine, in particolare nelle zone del Piemonte, della Liguria e della Valle d'Aosta

Il Piemonte la Regione con più avvistamenti di lupo, Palazzo Lascaris chiede al Governo di intervenire

Il Piemonte la Regione con più avvistamenti di lupo, Palazzo Lascaris chiede al Governo di intervenire

E' stato pubblicato ed è online il primo monitoraggio nazionale del lupo, condotto tra il 2020 ed il 2021. Le attività di monitoraggio, analisi ed elaborazione dei dati sono state coordinate dal Centro referenza grandi carnivori del Piemonte e dall'Università di Torino (Dipartimento di Scienze della Vita e di Biologia dei Sistemi), nell'ambito del Progetto Life WolfAlps EU, in sinergia con ISPRA.

Nel dettaglio, nell’ambito del monitoraggio nazionale compreso dal 1° ottobre 2020 al 30 aprile 2021 nelle regioni alpine sono stati registrati 10.672 dati di presenza attribuiti al lupo raccolti tramite il campionamento opportunistico e sistematico. In particolare, sono stati documentati 5636 escrementi, individuate 1027 piste di lunghezza superiore ai 500 mt (in parte georiferite con tracciatura lineare per ad una lunghezza complessiva di 1604,5 km), catalogate 712 carcasse di selvatico consumate dal lupo e segnalati 3226 video/foto registrati da fototrappola. Sono inoltre stati recuperati 71 lupi morti. La presenza maggiore è stata registrata in Piemonte dove sono state trovate 525 piste di lupo per un totale di 1.238,3 chilometri, 95 carcasse, 1.698 sono stati gli avvistamenti e 39 i lupi morti. Segue la Valle d'Aosta dove le piste di lupo trovate sono state 199 e appena 865 gli avvistamenti. Le altre regioni prese in considerazione ma con numero di molto inferiori sono la Liguria, Bolzano, Lombardia, Trento, Veneto e Friuli. 

Sul report interviene il vice presidente ed assessore alla Montagna della Regione Piemonte il quale afferma che il monitoraggio è il frutto di un lavoro rilevante e pregevole dal punto di vista scientifico per il quale è doveroso ringraziare la professoressa Francesca Marucco, responsabile del progetto, i suoi collaboratori e i 73 enti ed istituzioni del territorio che hanno partecipato alla raccolta dei dati.

La Regione Piemonte ribadisce che sono numeri insostenibili. Il vice presidente sottolinea che si deve avere rispetto per il lavoro degli allevatori e per coloro che vivono nelle zone alpine che da mesi denunciano le predazioni. Non si tratta più di un fenomeno isolato per il quale sono sufficienti azioni di contenimento e di dissuasione da parte delle singole Regioni ma di un fenomeno che richiede l’approvazione in tempi rapidi del “Piano lupo" da parte del Ministero ed una strategia condivisa ed efficace per il controllo di lupi ed ibridi, anche con azioni mirate per regioni come le nostre dove i dati dimostrano che sono presenti i 2/3 dei lupi censiti nell’Arco Alpino.

stefania zorio

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