ATTUALITÀ - 17 maggio 2022, 18:13

Il rispetto dell'ambiente visto da Mercalli: consigli utili per una vota ecologica, VIDEO

L'evento si è svolto a Sagliano

Il rispetto dell'ambiente visto da Mercalli: consigli utili per una vota ecologica

Il rispetto dell'ambiente visto da Mercalli: consigli utili per una vota ecologica

Venerdì 13 maggio, presso il salone polivalente di Sagliano Micca si è svolto un incontro con il noto divulgatore scientifico e climatologo Luca Mercalli, coadiuvato dal noto professore Giuseppe Paschetto, che si batte da anni per la questione ambientale; la serata è stata organizzata da Domus Laetitiae con la collaborazione del comune di Sagliano e dell’Istituto comprensivo di Andorno Micca di cui era presente un fitta delegazione capitanata dalla preside Maria Luisa Martinelli, con ragazzi delle classi dei diversi plessi con relativi insegnanti.

Presente inoltre l’interprete Lis Valentina Magni che ha avuto un gran daffare nel tradurre per l’intera serata il non semplice linguaggio tecnico dei due uomini di scienza al gruppo presente di non udenti. Dopo un piccolo cappello introduttivo del prof. Paschetto, che ha duettato per l’intera serata in modo schietto e informale con il noto climatologo, ponendo l’accento sui diversi cambiamenti climatici in atto (e il nostro poco tempo a disposizione per porvi rimedio!), Mercalli ha preso la parola. Molte sono state le tematiche toccate, urgenti, scottanti, con un modo di porsi sempre coinvolgente: a molti che lo hanno seguito per anni in tv, nel noto programma della domenica sera, è parso proprio così, diretto, ironico e molto pragmatico.

Dapprima si è iniziato con le prime considerazioni legate tra l’altro alle coincidenza del 24 febbraio, compleanno di Mercalli ma anche drammaticamente inizio della guerra in Ucraina: non è bastata la lezione dei grandi vicini di casa del climatologo, Pavese, Fenoglio e gli altri grandi scrittori torinesi per far capire l’assurdità del conflitto in essere; e quanto tempo ci vorrà per ripristinare quei luoghi bombardati? Che tipo di impatto hanno i combattimenti sull’ambiente? In seguito sono state tante le tematiche sviluppate, che coinvolgono noi tutti e soprattutto i giovani di oggi che stanno assistendo spesso impotenti agli atteggiamenti errati degli adulti, in un domani che prevede l'innalzarsi dei mari e il drammatico scioglimento di ghiaccio montano e artico; dall'altro lato però anche l’importanza dello sviluppo delle Comunità energetiche, e di internet come sistema anche ecologico di lavoro alternativo e di possibile fuga dal caos cittadino; la problematicità, i costi economici ed ambientali del nucleare e l’incertezza legata allo smaltimento delle scorie; l’accento sulla basilarità della differenziata e nel produrre oggetti correttamente differenziabili; produrre case più efficienti dal punto di vista energetico; sulla mobilità: usare l’aereo solo quando necessario.

Ancora poi argomenti che toccano più da vicino i ragazzi: perchè farsi portare a scuola per forza in auto? E che dire del cibo? Certo, bisognerebbe mangiare meno carne, bere la nostra buonissima acqua del rubinetto, come del resto usare e riusare il più possibile i vestiti; ancora poi un monito per tutti: non distruggere il suolo agricolo per cementificare: questo materia autenticamente “viva” infatti si riprenderà solo dopo centinaia di anni. Nella seconda parte della serata il numeroso pubblico presente e i ragazzi dell’istituto comprensivo di Andorno hanno posto questioni grandi e piccole, preparate in classe (grazie anche ad un incontro telematico con il prof. Paschetto) o suggerite da tutta la carne, pardon… verdura messa sul fuoco da Mercalli.

Ci possiamo salvare? Se la temperatura rimarrà sotto i 2 gradi entro il 2100, si potranno ancora dominare le forze della natura, nonostante frequenti uragani, incendi, siccità che metteranno a dura prova il pianeta; bisognerà però usare meno gas e carbone e attuare un piano che Mercalli definisce una “medicina giusta”: controllo degli sprechi e uso delle energie rinnovabili. Qualora, nello scenario peggiore, la temperatura dovesse aumentare addirittura di 5 gradi si innescherebbero disastri “ecologici” non più controllabili, la Terra diventerebbe di fatto non più ospitale per noi sapiens.

Una speranza è offerta in conclusione di serata dal noto divulgatore scientifico, sorpreso dalla presenza e dal calore degli intervenuti: è proprio l’interesse dei giovani presenti, in rappresentanza sicuramente di molti, la prima chiave di volta di un problema che riguarda tutti: non è forse il rendersi conto che un problema esiste la prima iniziale forma della sua risoluzione?

redazione, s.zo.

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