Benessere e Salute - 16 maggio 2022, 16:45

Carenza di medici e infermieri nel Biellese, al centro dell'incontro con il Sottosegretario Costa, FOTO e VIDEO

Costa: “Grazie per tutto quello che è stato fatto. La mia presenza qui è per mostrare vicinanza dello Stato e insieme a voi per capire quale può essere la direzione migliore da intraprendere insieme”

Carenza di medici e infermieri nel Biellese, al centro del momento di riflessione questa mattina alla presenza del Sottosegretario Costa

Carenza di medici e infermieri nel Biellese, al centro del momento di riflessione questa mattina alla presenza del Sottosegretario Costa

A fare gli onori di casa al momento di riflessione sulla pandemia insieme al Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute Andrea Costa questa mattina di oggi 16 maggio in ospedale a Biella, è stato il direttore generale Asl Biella Mario Sanò. L'evento è stato organizzato dalla Direzione Generale dell'ASL di Biella, su iniziativa dell'Onorevole Andrea Delmastro delle Vedove. Presente anche l'Assessore alla Sanità della Regione Piemonte Luigi Genesio Icardi.

L'incontro è stato preceduto da una visita da parte del Sottosegretario Costa all'ospedale con l'Onorevole Andrea Delmastro, l'assessore regionale Elena Chiorino, il segretario provinciale di Fratelli d Italia Cristiano Franceschini e il Magnifico Rettore dell'Università di Torino.

Il discorso di Mario Sanò è iniziato ringraziando i presenti, il personale del Degli Infermi e tutti coloro che hanno dato il loro importante aiuto durante la pandemia, semplici cittadini, volontari e iscritti alle Pro Loco compresi. “Siamo l'Asl più piccola del Piemonte – ha proseguito Sanò – , ed difficile far arrivare professionisti x via della competizione che c'è anche con i privati. Dobbiamo guardare avanti, e mettere in luce le eccellenze del nostro ospedale e lavorare alla collaborazione con l'Università di Torino per progetti nuovi come quello del Teaching Hospital”.

Anche per l'onorevole Delmastro è importante andare avanti con progetti importanti come quello del Teaching Hospital: “Non tutto è andato bene, abbiamo scoperta le fragilità del sistema sanitario perchè non si aveva un piano pandemico ed erano stati fatti importanti tagli gli anni prima. E' un dramma. Ma dobbiamo riorganizzare i servizi, e puntare per esempio di più sulle farmacie”.

Il direttore del Pronto Soccorso Aldo Tua ha ripercorso i momenti in cui l'ospedale è stato riorganizzato, ha ricordato i momenti più difficili: “Dal 9 al 23 marzo abbiamo dovuto trovare un posto letto per 198 pazienti Covid, ma ce l'abbiamo fatta. Non sappiamo che cosa accadrà nei prossimi mesi, ma tutti insieme ce la possiamo fare ad affrontare ogni cosa”. Damiano Mones direttore del settore Igiene e Sanità Pubblica ha tracciato una fotografia dell'attività svolta insieme alle scuole, ha snocciolato dati di tamponi e tracciamenti.

Tra le autorità presenti in sala il primo a essere chiamato a intervenire è stato il sindaco di Biella Claudio Corradino: “Il territorio deve dire grazie ai medici e infermieri. Non è andato tutto bene, ma siamo una provincia longeva. L'ospedale è bello ma purtroppo mancano medici di base e questo è un dramma. Qualcosa deve cambiare”. Della stessa idea il Presidente della Provincia Emanuele Ramella Pralungo: “E un problema che non riguarda solo la periferia ma tutta l'Italia. Capisco che non è semplice, ma dobbiamo iniziare a lavorare in quel senso”. Franco Ferrero, Presidente dell'Ordine dei Medici di Biella ha cercato di dare una soluzione: “Il problema si è capito, infatti sono state date più borse di studio, ma per avere risultati dobbiamo aspettare 5 anni. E intanto come facciamo? Va ridiscusso lo stato giuridico dello specializzando che potrebbe essere una risorsa immediata. In passato c'era l'assistente medico che aiutava il dottore e non mi risulta che abbia fatto grandi danni”.

Pronti per nuove sfide gli infermieri per Simona Milani presidente dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Biella. Più dura Orietta Siracusano della Uil: “Noi ci sempre stati, ma non nel numero sufficiente. Crediamo nel PNRR ma come sindacati siamo preoccupati perché con chi fate questa cosa? Abbiamo fatto di tutto perché ci crediamo nel nostro lavoro e lo faremo ancora ma con chi andate avanti? L'Asl oggi ha 130 dipendenti precari, resteranno? Molti di noi hanno ancora da prendere ferie ma si continua a dire che dobbiamo andare avanti con i progetti ma rischiamo di essere scatole vuote, come le stesse Case di Comunità. Il grazie lo vogliamo concretizzato dopo che per un anno abbiamo sacrificato tutto”. Anche per Sergio Di Bella, segretario provinciale FIMMG di Biella è importante le Case di Comunità siamo offerte integrative non alternative.

Il Sottosegretario Costa ha dichiarato di essere a conoscenza dei problemi che riguardano i medici in tutta Italia e che cercherà di porvi rimedio: “Grazie per tutto quello che è stato fatto. La mia presenza qui è per mostrare vicinanza dello Stato e insieme a voi per capire quale può essere la direzione migliore da intraprendere insieme. Dobbiamo migliorare e vero ma non è tutto da buttare. Oggi siamo in un momento straordinario in cui si è capito che destinare risorse alla Sanità è in investimento. La stessa preparazione dei medici dovrebbe essere rivista. Quanto vale un testi di ingresso se un giorno per esempio non si sta bene? Dovrebbe avere più spazio la meritrocrazia e bene anche dare più responsabilità sul campo anche agli spacializzandi”.

 

Presente anche l'assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi: “Non eravamo pronti e non si sapeva cosa fare. Abbiamo vissuti mesi di giostra di convinzioni scientifiche. Noi un giorno eravamo disperati: c'erano appena 1000 mascherine in tutto Piemonte. Poi tramite amici le abbiamo fatte arrivare. In Piemonte però in nessun ospedale è stato negato un posto letto. Tema cruciale i medici: sono state triplicate le borse di studio ma non sono tutte state date. Servirebbe un meccanismo di selezione come ha detto il Sottosegretario Costa, va avanti chi è bravo. E serve abbattere numero chiuso e che specializzandi possano lavorare. Lavoreremo anche x le stabilizzazioni come previsto. Quando c'erano le scuole degli infermieri in ospedale c'è n erano di più. Con sindaci ci stiamo lavorando. E' vero che le Case di Comunità saranno vuote se non troviamo nuovi infermieri”.

Stefania Zorio

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