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ATTUALITÀ | 12 maggio 2022, 17:08

Al polo tecnologico di Cavaglià la visita della commissione consigliare regionale ambiente

Mosca e Dago: "Una visita indubbiamente interessante"

Al polo tecnologico di Cavaglià la visita della commissione consigliare regionale ambiente

Al polo tecnologico di Cavaglià la visita della commissione consigliare regionale ambiente

Una delegazione della Commissione Ambiente regionale oggi 12 maggio è stata ricevuta dai vertici dell’azienda A2A di Cavaglià (Bi). L’amministratore delegato Franco Smerieri ha illustrato le principali finalità della moderna struttura per il recupero dei rifiuti indifferenziati. Presenti il Presidente di Asrab Alberto Fenoglio, il consigliere regionale Michele Mosca , l’ Amministratore  delegato di A2A Franco Smerieri e l’Ing. Marenzi . 

“Il polo tecnologico garantisce la gestione di questa particolare tipologia di rifiuto proveniente da Vercelli, Novara e Verbania – ha esordito Smerieri – oltre al trattamento della plastica che viene raccolta separatamente”.

Gli investimenti programmati prevedono un ulteriore sviluppo del polo e la valorizzazione dei rifiuti come materia ed energia. L’amministratore delegato ha spiegato che “l’intera filiera produttiva del polo si ispira al principio dell’economia circolare con impianti di recupero della plastica, del trattamento di rifiuti indifferenziati per la produzione di combustibile secondario, mentre un futuro impianto per il trattamento dei rifiuti organici porterà alla produzione di compost e biometano”.

La delegazione, guidata dal presidente della Commissione e dall’assessore all’Ambiente, prima di recarsi in visita allo stabilimento ha chiesto chiarimenti sul funzionamento della struttura e sulle sue principali caratteristiche. Nel corso del sopralluogo i vertici aziendali hanno ricordato che il “pacchetto economia circolare” adottato dalla Commissione europea ha confermato il principio della gerarchia dei rifiuti, considerata come pilastro portante della politica e della normativa dell’Ue in materia di rifiuti finalizzato alla minimizzazione al ricorso alla discarica. Il Piemonte, con il suo 12% di ricorso alla discarica, seppur virtuoso rispetto alla media italiana, è ancora lontano dalle migliori performance europee e dagli standard virtuosi lombardi. L’obiettivo primario nei prossimi anni sarà quello di giungere al 75% della raccolta differenziata con il ricorso allo smaltimento in discarica ridotto all’incirca all’1%.

Il nuovo impianto per il recupero energetico dei rifiuti speciali non pericolosi tratta gli scarti degli impianti di recupero di materia, di combustibile solido secondario, di frazione secca da trattamenti meccanici, di rifiuti industriali e di fanghi da depurazione con la metodologia conosciuta come Waste-To_Energy (WtE) o valorizzazione dei rifiuti, che rappresenta un altro aspetto dell’economia circolare per la produzione di carburante utilizzando ciò che non serve più.

Nel corso della visita si è potuto constatare come il trattamento della plastica necessiti sia dell’utilizzo di potenti sensori che dividono i materiali l’uno dall’altro sia dell’intervento manuale per gestire al meglio il prodotto che deve essere lavorato.

“Una visita indubbiamente interessante – hanno commentato i consiglieri leghisti Michele Mosca e Angelo Dago ( presidente della Commissione) – perché ci ha mostrato nel concreto l’applicazione di quel concetto di ‘riuso’ che sarà sempre più centrale nel futuro sostenibile del nostro Piemonte. Il polo di Cavaglià, infatti, è un chiaro esempio di come la pragmatica applicazione di un modello di economia circolare possa dare nuova vita ai rifiuti che produciamo e che attraverso una raccolta differenziata sempre più puntuale non vanno dispersi. Un obiettivo che questa maggioranza vuole perseguire fin dal suo insediamento, come dimostra anche il Pear, il Piano energetico ambientale regionale. E’ pertanto nostra volontà ridurre al massimo la percentuale di rifiuti indifferenziati, estendendo queste buone pratiche non soltanto alle utenze domestiche ma anche ai cicli produttivi dell’industria”.

“Bisogna guardare al futuro senza preconcetti – prosegue il Consigliere Michele Mosca – il polo di Cavaglià è certamente una realtà da sfruttare al meglio valutando con attenzione le esigenze del territorio, in particolar modo alla luce della sentenza del Consiglio di Stato che ha negato il sopralzo della discarica esistente. Contemperare le esigenze ambientali con la produzione e il conferimento di rifiuti in discarica senza pesare nelle tasche dei cittadini non è certamente facile”.

c.s.consiglio regionale, s.zo.

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