AL DIRETTORE - 06 maggio 2022, 06:50

Strada della Transumanza, sindaco Camandona: "La transumanza non sarà cancellata"

Gian Paolo Botto Steglia risponde a Legambiente che chiedere di accedere agli atti

I muri in pietra sulla Strada dell'Alpe: sulla Strada della Transumanza il sindaco Botto Steglia risponde a Legambiente - Foto Gian Paolo Botto Steglia

I muri in pietra sulla Strada dell'Alpe: sulla Strada della Transumanza il sindaco Botto Steglia risponde a Legambiente - Foto Gian Paolo Botto Steglia

Il sindaco di Camandona Gian Paolo Botto Steglia interviene a Newsbiella.it per rispondere alle dichiarazioni di Legambiente relative alla Strada della Transumanza apparse su questa (leggi qui) ed altre testate locali.

“Non intendo prendere lezioni né di correttezza istituzionale né di deturpatore del territorio del mio comune da parte di chi da sempre polemizza contro qualsiasi opera di miglioramento venga proposta per incentivare il turismo il lavoro e la residenzialità dei nostri territori di montagna che sono così malridotti proprio dal fatto che per tanti anni troppo poco è stato fatto in tal senso confidando soltanto nell’immortalità del comparto tessile per sopravvivere!

Faccio il Sindaco da 28 anni e sono presente quale amministratore del mio comune dal 1970 e credo che le tantissime opere che, insieme ai miei amici assessori e consiglieri in questi anni abbiamo costruito a Camandona, non abbiano assolutamente deturpato il nostro territorio ma invece lo abbiano migliorato e riqualificato sia sotto l’aspetto delle attrezzature che dei servizi alla popolazione residente e turistica.

Il primo lotto dei lavori di miglioramento della strada comunale dell’Alpe (cosiddetta della transumanza) che si diparte da Pianezze fino a raggiungere le sorgenti della Bergugia è stato da noi realizzato nell’anno 2014 con il cofinanziamento del GAL e con risultati più che soddisfacenti per la salvaguardia dell’ambiente e delle strutture esistenti.

Non abbiamo stravolto niente.

I nostri obiettivi sono quelli del “fare” per riqualificare e migliorare il territorio e non rimanere più tranquillamente inermi per lasciare intatte solo perchè così ci sono pervenute dai nostri nonni. Il secondo ed ultimo lotto di riqualificazione della strada dell’Alpe, che è quello che stiamo realizzando, è il più impegnativo perché occorre superare lo stretto sentiero in forte pendenza denominato del monte Terlo, non percorribile neanche dalle mountan bike, per poi riallacciarsi alla esistente strada dell’Alpe per raggiungere l’Alpe Marchetta ed attraversando un tratto esistente del comune di Tavigliano, arrivare al Bocchetto Sessera.

Le opere sono state progettate con la massima attenzione alla salvaguardia dell’esistente e non saranno assolutamente invasive né deturpanti l’ambiente ed a completamento verranno eseguite le ripiantumazioni della vegetazione e gli inerbimenti delle nuove piccole scarpate. A lavori finiti il tracciato sarà dotato di una sbarra e potrà essere percorso solo da chi avrà l’autorizzazione (tipo i proprietari terrieri, i mezzi antincendio e della protezione civile, mezzi a seguito della transumanza, eccetera) e dalle mountain bike.

Quindi tranquilli: “LA TRANSUMANZA NON SARA’ CANCELLATA”, ma sarà migliorata e riqualificata.

Confidiamo nell’incremento dei percorsi a piedi, di corsa e delle mountain bike ma non solo: abbiamo aspettative relativamente alla possibile riapertura della vecchia “Locanda della Bunda Granda” per il ristoro dei turisti e magari di un bed and breakfast per il soggiorno nella bella zona di Carcheggio".

Gian Paolo Botto Steglia, sindaco di Camandona

Ti potrebbero interessare anche:

SU