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CRONACA | 04 maggio 2022, 17:34

Si spacciano per Carabinieri, donna di Cavaglià li mette in fuga. Ma a Viverone riescono a portare via 250 euro

Due uomini in tuta blu e con cappellino a visiera si sono finti operatori delle forze dell'ordine: non si esclude la possibilità che gli autori di queste truffe siano gli stessi che hanno colpito le scorse settimane a Roppolo e nel Canavese.

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Si spacciano per Carabinieri, donna di Cavaglià li mette in fuga. Ma a Viverone riescono a portare via 250 euro (foto di repertorio)

Falsi operatori delle forze dell'ordine si presentano alla porta e chiedono di vedere il denaro presente in casa. La signora non cade nel tranello e li mette in fuga.

Ha mantenuto il sangue freddo la cittadina di Cavaglià che, nella mattinata di oggi, 4 maggio, si è trovata sul proprio uscio due uomini in tuta blu, con indosso un cappellino a visiera, che si sono spacciati per Carabinieri. Quest'ultimi avrebbero riferito di essere lì per verificare la validità (o meno) di alcune banconote che, a loro dire, potevano essere false. La biellese non si è fatta abbindolare dalle loro chiacchiere e, non appena ha cominciato a digitare sul telefono il numero di emergenza 112 per avere conferma, la coppia di malfattori si è subito allontanata dall'abitazione facendo perdere le proprie tracce.

Non è andata meglio ad un'altra donna residente nel basso Biellese: sembra, infatti, che due individui (forse gli stessi?) abbiano colpito con le stesse modalità a Viverone. La cifra portata via non è indifferente: circa 250 euro. Su entrambi i casi sono in corso indagini per dare un volto ai malfattori. Non si esclude, infatti, la possibilità che gli autori di queste truffe siano gli stessi che hanno colpito nelle scorse settimane a Roppolo e nel vicino Canavese (leggi qui). Si raccomanda la massima attenzione.

g. c.

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