SPORT - 18 marzo 2022, 09:32

La simpatia di Ambrosini conquista Biella, racconti del dietro le quinte del mondo del calcio

La simpatia di Ambrosini conquista Biella, racconti del dietro le quinte del mondo del calcio (foto di M. Baù e redazione)

Una folta platea di giocatori in erba ha accolto stasera l’ultima performance di Campioni sotto le Stelle. Ad accompagnare il giornalista Alciato è toccato stasera a un campione del Milan stellare che ha dominato i primi dieci anni degli anni 2000 e che ha messo in carniere titoli continentali e scudetti, al secolo Massimo Ambrosini. 

Ma più che una chiacchierata sui meriti sportivi è stata una lunga carrellata di aneddoti e curiosità da dietro le quinte dell’universo sportivo. Ambrosini si è calato perfettamente nella parte del “gigione” sportivo prendendo amabilmente in giro il proprio ambiente, raccontando curiosità e scherzi in cui il bersaglio preferito è stato quasi sempre il compagno di reparto Gattuso.

Una serie di contributi e di domande sono stati rivolti da suoi ex compagni come Costacurta e Kakà e anche simpatico è stato il siparietto con Adriano Galliani che ha raccontato aneddoti e curiosità. Un vissuto quello di Ambroleone, come lo chiamavano i tifosi della Curva Sud di San Siro, che ha preso le mosse dalle prime apparizioni in quel di Cesena, dove ha esordito nel calcio professionistico, per poi approdare al Milan di Sheva, gustoso il siparietto con l’Ucraino, nei primi tempi sistemato in camera proprio con Ambrosini con i due che comunicavano in russo/italiano dietro un dizionario tascabile. 

Un fiume in piena il biondo ex centrocampista che ha ricordato la partita perfetta, quella contro il Manchester del 2 maggio 2007 in cui servì un assist al bacio per Gilardino che segnò il 3 a 0 di quella partita formidabile, un peccato però non aver ricordato in questa serata al Sociale l’attaccante biellese che al Milan trascorse alcune stagioni vincendo anche trofei importanti. Prima delle immancabili foto di rito, con le scuole calcio presenti, una domanda che ha fatto riflettere sul dorato mondo del pallone. Allo spettatore che chiedeva perché non avesse proseguito nel mondo del calcio facendo l’allenatore, per un momento Ambrosini si è spento in volto e ha dato la sua verità su quel mondo che tutti i bambini sognano: “Ho vissuto e bene nel mondo del calcio, ma ho voluto staccare per aver del tempo libero per me per fare ciò che mi piace senza troppe costrizioni” E poi diciamo la verità come telecronista e commentatore non è poi così male.

Redazione