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POLITICA | 28 gennaio 2022, 07:20

Candelo, Veronese: "Al ricetto serve un direttore super partes"

Candelo, Veronese: "Al ricetto serve un direttore super partes"

Candelo, Veronese: "Al ricetto serve un direttore super partes"

"E’ il momento di affidare il Ricetto ad un Direttore di nomina non politica, autonomo, competente e preparato che sopravviva alle varie Amministrazioni e che, magari affiancato da un CTS locale, preservi questo luogo magico, da circa 700 anni simbolo di democrazia, e lo traghetti integro verso il XXII secolo. Misura non semplice, ma possibile con il coinvolgimento del Ministero e delle Istituzioni, certamente non gradita a chi dal Borgo trae indebita visibilità". La proposta porta la firma della consigliera di minoranza a Candelo Elettra Veronese.

"Ci sono priorità che l’Amministrazione attuale finge di non vedere, problemi STRUTTURALI noti ed irrisolti, tra questi le infiltrazioni d’acqua che da decenni, dopo il taglio del piovente del tetto per creare una “passeggiata”, si insinuano dalla via di lizza alle cantine sottostanti, con conseguenti continui ristori ai proprietari ed ingiustificati costi per molti progetti di rifacimento poi sistematicamente accantonati, senza dimenticare le mura perimetrali, in alcuni punti vicine al crollo, erose dal tempo, dalle infiltrazioni e dai rampicanti".

Per la consigliera ci sono poi anche questioni estetiche e di sicurezza, tra cui la presenza di cavi elettrici volanti che andrebbero prese in considerazione:

"Il nostro bel Ricetto è un’attrattiva di per sé, ha solo bisogno di una marcia in più che assessori senza qualifiche specifiche, per altro oscurando la scena ai nuovi dipendenti comunali asseritamente assunti per far brillare, turisticamente parlando, il Borgo, non sono certo in grado di dare".

Il Ricetto merita le più prestigiose collaborazioni per Elettra Veronese: "Nell’ambito dell’organizzazione di EVENTI CULTURALI, pertanto, quale miglior notizia dell’affiancamento del maestro Pistoletto? Il Sindaco non può però subordinare la promessa di far diventare Candelo “un grande laboratorio sociale, culturale e artistico” alla costruzione - in sostituzione del derelitto ballatoio che permetteva l’affaccio sulla valle - di una massiccia opera d’arte moderna nell’unico ampio spiazzo presente nel monumento del XIV secolo al costo di iniziali € 98.000,00 ed un ulteriore quid che si dovrebbe materializzare a seguito di non meglio precisate raccolte fondi. Questa è una musica che abbiamo già sentito. Vincolare l’angolo nord-est del Borgo ad una installazione difficilmente amovibile potrebbe inoltre pregiudicare, ad esempio, la possibilità di riproporre il Borgo come set cinematografico".

Le proposte della consigliera sono diverse: perché ad esempio non creare in tempi brevi nei palazzi più significativi dentro e fuori le mura (Casa del Principe e Casa Mares) dei piccoli musei sulla storia medievale dell’intero Biellese e sulla storia di Candelo e della Baraggia? 

"Crediamo fermamente - conclude - che il Ricetto di Candelo sia un monumento da sottrarre alla mercé di Amministratori privi di competenze specifiche, che si propongono soltanto di lasciare un “segno” del loro passaggio a Candelo e nel Biellese, anche se questo alla fine significherà una profonda cicatrice finanziaria nelle casse comunali ed un senso di impotenza nel cittadino, inerme spettatore, ancor più in un periodo storico di crisi, in cui da chi governa il Territorio ci si aspettano altre scelte più oculate".

Elettra Veronese

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