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ATTUALITÀ | 26 gennaio 2022, 17:23

Il Pd riporta l'"allontanamento zero" sui banchi del consiglio comunale a Biella

”Fatima e le altre vittime dei recenti infanticidi avrebbero potuto essere salvate, se fossero state più tutelate"

Il Pd riporta l'"allontanamento zero" sui banchi del consiglio comunale a Biella

Il Pd riporta l'"allontanamento zero" sui banchi del consiglio comunale a Biella

Per i Consiglieri del Partito Democratico in consiglio comunale a Biella Manuela Mazza, Valeria Varnero, Mohamed Es Saket, Marta Bruschi e Paolo Rizzo è sbagliato parlare di “allontanamento zero”. E per questo motivo, chiedono al Sindaco e alla Giunta Comunale di: farsi parte attiva con la Giunta regionale per chiedere il ritiro o la sospensione del Disegno di Legge “Allontanamento Zero”; chiedere di potenziare i servizi a servizio delle famiglie invece di dare un sussidio aggiuntivo alle famiglie, ma anche di lanciare campagne informative per coinvolgere e formare nuove famiglie affidatarie; contrastare la propaganda innescata dal centrodestra contro gli assistenti sociali e le autorità giudiziarie, riservando ogni attenzione possibile alle condizioni di sicurezza degli assistenti sociali; dare ampia diffusione a tutti gli organi di informazione del presente ODG.

 

"Riteniamo che ogni bambino ucciso sia un fallimento della società - scrivono i consiglieri - .Ecco perché in Piemonte è sbagliato parlare di “allontanamento zero”. Tante piccole vittime di infanticidio sarebbero vive, se i servizi fossero stati messi in condizione di intervenire in tempo. Assumiamo e stabilizziamo gli operatori, invece di denigrarli. ”Fatima e le altre vittime dei recenti infanticidi avrebbero potuto essere salvate, se fossero state più tutelate, con un maggior accompagnamento alla famiglia, ma anche, come extrema ratio, con un allontanamento del minore dalla famiglia.

Il 10 gennaio 2022 è ripresa la discussione in IV commissione consiliare sul DDLR “Allontanamento zero”, proposto dalla giunta regionale. "Nella sua forma attuale - continuano i consiglieri - anche con le poche modifiche e integrazioni introdotte, resta identico nella sostanza e fortemente pericoloso per i diritti dei minori, specie per l’ideologia da cui nasce e si sviluppa. Continua ad essere un disegno di legge: nato per rispondere ad un problema che non esiste (in Piemonte 60.000 minori sono seguiti a casa loro); con scopi di mera propaganda su un tema poco noto e che attiva però la partecipazione emotiva delle persone; fondato su un’idea della famiglia, in cui prevalgono i legami di sangue sul benessere delle persone e il diritto degli adulti su quello dei minori; pieno di dispositivi inattuabili perché a costo zero (per aiutare davvero le famiglie e i minori sono necessari investimenti nel settore sociale e sanitario e non un trasferimento di fondi da una parte all’altra del bilancio rischiando di lasciare scoperti altri settori!); centrato sulla convinzione che sia sufficiente fornire un contributo economico per risolvere problemi gravi delle famiglie (le dipendenze si risolvono con un contributo? La violenza si elimina con del denaro? Il maltrattamento si cancella con un reddito aggiuntivo?). Riteniamo dunque importante far sentire nuovamente la nostra voce (questa è la terza iniziativa presentata in consiglio comunale su questo DDL) anche in appoggio alla battaglia che i nostri consiglieri stanno portando avanti in Regione".

 

c.s.pd biella, s.zo.

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