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CULTURA E SPETTACOLI | 24 gennaio 2022, 17:30

Dal Museo Egizio al ricetto di Candelo, "Liberi di imparare"

E' un’esposizione di venti copie di reperti della collezione del museo torinese tra questi la Cappella di Maia, gli affreschi della tomba di Iti e Neferu, i ritratti del Fayyum, l’ostrakon della ballerina, nonché alcuni libri funerari.

Dal Museo Egizio al ricetto di Candelo, "Liberi di imparare"

Dal Museo Egizio al ricetto di Candelo, "Liberi di imparare"

Una mostra tra storia, arte e sociale: “Liberi di imparare”, nel suo tour in Piemonte approda nel Biellese e la location scelta è proprio quella del borgo medievale di Candelo.

Si tratta di una mostra frutto della collaborazione tra Museo Egizio, Direzione della Casa Circondariale ‘Lorusso-Cutugno’ e l’Ufficio della Garante dei diritti delle persone private della libertà del Comune di Torino, con il patrocinio della Regione Piemonte: un’esposizione di venti copie di reperti della collezione del museo torinese tra questi la Cappella di Maia, gli affreschi della tomba di Iti e Neferu, i ritratti del Fayyum, l’ostrakon della ballerina, nonché alcuni libri funerari. I manufatti sono stati realizzati dai detenuti delle sezioni scolastiche della Casa Circondariale dell’Istituto tecnico “Plana” e del Primo Liceo Artistico. Gli oggetti riprodotti sono accompagnati da didascalie, indicazioni e pannelli.

La mostra aprirà il 18 febbraio e resterà disponibile fino al 3 aprile (apertura nel weekend, su richiesta negli altri giorni).

Per le scuole, per i ragazzi e per tutti coloro che verranno a visitare la mostra, queste opere hanno grande valore educativo e scientifico, essendo tecnicamente davvero ben realizzate, e sono allo stesso tempo testimonianza del lavoro sociale-artistico, di crescita e di recupero svolto con passione nelle case circondariali.

Il tour regionale della mostra è un progetto che coinvolge il Museo Egizio e UNPLI Piemonte, comitato regionale dell’Unione nazionale pro loco d’Italia, con il patrocinio della Regione Piemonte.

Spiega Ivana Lanza, Presidente Provinciale UNPLI che coordina l’iniziativa a livello locale: “Un grande lavoro di squadra, una bella rete di partner e attori istituzionali tra Museo, UNPLI, Comune, Pro Loco di Candelo, UPB e Amici del Museo, tutti insieme per realizzare questa bella iniziativa. E visto il tema ed il valore di inclusione sociale della mostra, abbiamo anche contattato la nostra Casa Circondariale di Biella che collaborerà all’iniziativa”.

Il Sindaco di Candelo Paolo Gelone accoglie con grande favore l’iniziativa: “Inizia così per Candelo un altro anno all’insegna delle reti, dell’impegno e delle iniziative di qualità: questa mostra inaugura un 2022 in cui vogliamo tornare a realizzare grandi appuntamenti con protagonista la cultura”.

“Abbiamo da subito sposato questo progetto e stiamo lavorando attivamente per realizzarlo -chiude il Presidente Pro Loco di Candelo Cristian Bonifacio- ancora una volta Candelo si conferma realtà attiva e pronta a collaborare con tutti.”

L’ingresso è gratuito e visitando la mostra si ha diritto ad uno sconto per visitare successivamente il Museo Egizio di Torino.

Grazie ad un’ulteriore collaborazione con il Comune di Biella - Assessorato alla Cultura, la mostra a Candelo garantirà anche il diritto al biglietto ridotto al Museo del Territorio Biellese, che custodisce un’ampia e interessante collezione egizia. Questa collaborazione arricchirà anche la mostra al Ricetto con un corner illustrativo sulla figura del biellese Schiaparelli (con contenuti a cura del Museo del Territorio) e darà vita ad alcune attività collaterali, il cui calendario completo verrà comunicato a breve.

“Stiamo programmando conferenze e attività a tema per i bambini, per le quali coinvolgeremo le scuole -conclude il Sindaco- nei prossimi mesi Candelo spazierà dal Medioevo agli Egizi, viaggiando su e giù nella storia”.


c.s.comune candelo, s.zo.

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