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ATTUALITÀ | 24 gennaio 2022, 10:01

Festa di San Francesco di Sales, Patrono dei giornalisti, gli auguri del Vescovo Roberto Farinella

Il Vescovo di Biella si rivolge attraverso una lettera ai giornalisti e agli operatori delle comunicazioni sociali: "Le vostre parole siano, soprattutto in questi tempi difficili e di crisi, segno di speranza e di verità"

Festa di San Francesco di Sales, Patrono dei giornalisti, gli auguri del Vescovo Roberto Farinella, foto Fighera

Festa di San Francesco di Sales, Patrono dei giornalisti, gli auguri del Vescovo Roberto Farinella, foto Fighera

Carissimi giornalisti e operatori delle comunicazioni sociali, ricorre oggi la memoria, di San Francesco di Sales, Vescovo “giornalista” e Patrono degli addetti alla comunicazione sociale. In questo giorno è doveroso da parte mia rivolgere a tutti voi giornalisti, nei vari campi del vostro operare, con il cuore di chi conosce, per averci lavorato alcuni anni, l’arduo e solerte lavoro del giornalismo, un augurio speciale per la vostra missione.

Ricorrono quest’anno i quattrocento anni dalla morte del santo Vescovo Francesco di Sales, vissuto in Savoia, ad Annecy, a cavallo tra il Cinquecento e il Seicento (1567 – 1622), che con il suo stile innovatore di divulgare le verità della fede cattolica con dei “foglietti informativi”, spesso fatti scivolare sotto la porta dei suoi lettori, e l’amabilità della sua predicazione, nutrita di sapienza, di dolcezza e di verità, fu proclamato patrono dei comunicatori da Papa Pio XI nel 1923. Grande fu la sua capacità di diffondere la parola della ragione resa attraente dal calore del cuore. Considerato un Vescovo riformatore, convinto assertore dell’umanesimo devoto, fautore dell’unità della Chiesa e della società del suo tempo, attento alla sensibilità femminile, scrittore e divulgatore, con la sua vita e i suoi scritti è ancora oggi un testimone credibile per tutti coloro che svolgono la professione di comunicare notizie, di informare, di seguire gli eventi di cronaca e di fare opinione.

A imitazione di un così grande innovatore e divulgatore, anche oggi ogni giornalista è chiamato a custodire e proclamare la narrazione della storia delle persone e gli eventi secondo verità. Le vostre parole siano, soprattutto in questi tempi difficili e di crisi, segno di speranza e di verità. Il mio augurio e il mio apprezzamento – da collega - è che sia sempre presente in voi la consapevolezza della bellezza e dell’altezza della vostra professione e dell’importanza del servizio che svolgete nei confronti della società e dell’intera comunità. Auguri di buona festa, con sentimenti di stima.

Roberto Farinella

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