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Newsbiella Young | 23 gennaio 2022, 08:00

Noi ragazzi di oggi, tra virtuale e reale

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Noi ragazzi di oggi, tra virtuale e reale

Tutti i giorni noi giovani passiamo ore attaccati ai nostri dispositivi elettronici, siano essi telefoni, o meglio, smartphone, tablet, console video giochi, smart tv. Questo, a lungo andare, porta ad una vita vissuta in maniera distorta, dove il mondo virtuale diventa, a poco a poco, il mondo reale.

Il contatto umano viene a mancare e, anche quando ci si incontra dal vivo, viviamo gli altri attraverso uno schermo. Passiamo ore guardando stupidi video, quando fuori dalla porta c’è un mondo intero da esplorare. I social possono creare dipendenza, viviamo la vita che ci fanno vedere gli altri, di persone che non conosciamo neppure e che non conosceremo mai. Tutto è interessante, ma dura il tempo di un istante, un minuto dopo è già completamente dimenticato.

Appena esce una notizia corriamo subito a curiosare cosa è successo, per il semplice fatto che è lì a portata di click, magari non conosciamo nemmeno quella persona, però è lì, ne parlano tutti, e, se ne parlano tutti, noi dobbiamo esserci. Oppure quando andiamo in un ristorante dove si sta festeggiando un compleanno, i ragazzi usano il telefono senza rapportarsi e parlare con gli altri ragazzi o ancora sull’autobus… quanti ragazzi guardano il telefono, invece di parlare con il proprio compagno?

Questo per dire che bisognerebbe riuscire a comunicare con gli altri senza usare il telefono. Esserci, questo dovremmo fare, esistere fisicamente non in rete. Esserci, guardarci negli occhi, parlare di persona; sembra facile, ma sta diventando sempre più difficile, perché la realtà virtuale è appunto virtuale, la vita molto spesso è molto altro e molto di più, a volte dura e brutale, ma decisamente più importante. Dobbiamo imparare a lasciare i nostri dispositivi e aprire gli occhi, osservare quello che ci circonda, perché no, fare nuove conoscenze, rapportarci con gli altri e non stare a casa rinchiusi.

Abbiamo passato troppo tempo tra le nostre mura domestiche in questi ultimi due anni per il Covid, tra lockdown e quarantene. Non perdiamo altro tempo, usciamo, viviamo la vita come va veramente vissuta siamo giovani, mostriamoci senza filtri, può sembrare difficile, ma è molto più facile di quello che sembra.

Tommaso Prachinetti 3 a Mat

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