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ATTUALITÀ | 23 gennaio 2022, 06:50

Emergenza casa per Anffas Biellese, l'appello di Manavella: “C'è bisogno di altri spazi”

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Emergenza casa per Anffas Biellese, l'appello di Manavella: “C'è bisogno di altri spazi”

Emergenza casa per Anffas Biellese. Lo spiega Ivo Manavella della Cooperativa Sociale Integrazione, braccio operativo dell’associazione la cui sede provinciale sia trova a Gaglianico: “Sì, presto avremo bisogno di altri spazi abitativi per le persone che frequentano il nostro centro diurno. Attualmente abbiamo delle case/famiglia in città, che però sono già al limite della capienza per quanto riguarda la presenza di operatori e di persone. Quindi abbiamo l’esigenza di altri spazi. La questione è legata, in molti casi, all’età avanzata di molti nostri ospiti, che ovviamente hanno a loro volta genitori molto anziani… Venendo meno la loro presenza, servirà trovare nuove soluzioni per i nostri ragazzi. Non è uno scenario lontano, anzi, il problema è già presente oggi. Ecco quindi la nostra esigenza di altri immobili oltre gli attuali adibiti a case/comunità. Questo perché il futuro delle persone con disabilità sarà nell’autonomia, anche abitativa”.

“Ovviamente servono soluzioni abitative adeguante, sia in termini di spazi sia di arredamento e altro ancora - insiste Manavella -. La nuova frontiera delle politiche sociali, che noi perseguiamo con grande convinzione da tempo, è l’indipendenza, si capisce all’interno di progetti protetti per i quali servono anni di lavoro sul territorio. Si tratta di un obiettivo raggiungibile per molte persone che, già da oggi, nel corso della giornata, frequentano le varie attività del centro diurno ma, domani, potrebbero mangiare, dormire e vivere insieme in un alloggio con l’adeguata attenzione di figure professionali”.

Manavella ragiona quindi sui tempi: “Parlare di emergenza casa è complesso, me ne rendo conto. Nessuno, naturalmente, possiede abitazioni da regalare, neanche per beneficenza. Non è questo che vogliamo. Quindi bisogna fare chiarezza: noi chiediamo di cercare soluzioni condivise, su cui ragionare insieme, adeguandoci alle disponibilità di chi vorrà aiutarci. Il nostro appello è rivolto a persone che, magari, hanno immobili che non utilizzano, sui quali pagano tasse ogni anno e pure spese di manutenzione. Con loro si potrebbe cercare un’idea che garantisca la proprietà, però consentendoci l’utilizzo per un certo numero di anni. Non ho in mente un’istituzione giuridica precisa ma, previa consultazione con dei legali, nell’assoluto rispetto delle leggi e delle esigenze dei proprietari, si possono individuare formule utili sia per i nostri ragazzi sia per i proprietari di immobili sfitti o non utilizzati da lungo tempo”.

“Il Biellese è un territorio ricco di persone generose - conclude la presidente di Anffas, Maria Teresa Rizza -. Ogni anno dobbiamo dire grazie a tanti benefattori, molti dei quali anonimi, che ci aiutano per la nostra attività con offerte e altro. Un’attività che negli anni è cresciuta, perché è aumentato il livello di aiuto che vogliamo dare alle persone con disabilità. Sono sicura che anche quest’appello non cadrà nel vuoto. Il Biellese ha un cuore grande”.

Redazione g. c.

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