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ATTUALITÀ | 22 gennaio 2022, 06:50

Treni in Piemonte, Pendolari: “Chiediamo di partecipare alla definizione del contratto”

Le associazione dei viaggiatori sono state ricevute in Commissione Trasporti della Regione. Paolo Forno, Pendolari Biellesi: “Al tavolo con Regione e Trenitalia ci devono essere i territori”

I pendolari piemontesi chiedono di partecipare alla definizione  del contratto di servizio ferroviario - Foto archivio newsbiella.it

I pendolari piemontesi chiedono di partecipare alla definizione del contratto di servizio ferroviario - Foto archivio newsbiella.it

La Santhià-Biella-Novara è una delle linee ferroviarie del Piemonte per le quali il Coordinamento Mobilità Integrata e Sostenibile (a cui aderiscono 30 associazione piemontesi tra cui l'Associazione Pendolari e Trasporti Biellesi) ha sollevato criticità durante l'audizione alla Commissione Regionale Trasporti lo scorso 12 gennaio.

Riguardo alla Santhià-Biella-Novara i pendolari lamentano la cancellazione di corse in settimana e la riduzione di circa il 50% nel fine settimana e festivi. “Consci della mutata situazione dovuta alla variante Omicron, - dichiara Comis, Coordinamento mobilità integrata e sostenibile - evidenziamo che è dal maggio 2020 che proponiamo di approntare la ripresa del servizio ferroviario pre-Covid, in previsione, da allora, del rientro a scuola, al lavoro e di una ripresa generale dello spostamento delle persone. A tutt’oggi il Piemonte è l’unica Regione Italiana a non aver agito in questo senso, avendo ancora un servizio ridotto e che soprattutto non soddisfa le esigenze dell’utenza, né di quella presente né di quella potenziale”.

Nel dettaglio, ecco i problemi concreti affrontati dai pendolari: “In molti, causa corse cancellate, sono costretti ad utilizzare il mezzo privato e ci chiedono quando si tornerà ad una situazione normale. Più volte ci sono stati segnalati convogli pieni con persone costrette a stare in piedi, in alcuni casi ad esempio a causa di una corsa soppressa, segno che la domanda di trasporto esiste. Registriamo in parallelo l’inadeguatezza del servizio sostitutivo con bus, ove attivato, che non riesce a soddisfare l’esigenza dell’utenza, mentre un convoglio ferroviario offre sicuramente più spazio e sicurezza. Abbiamo scoperto che alcuni genitori hanno spostato l’iscrizione a scuola dei loro figli da un Comune all’altro in seguito alla cancellazione di corse ferroviarie e alla provata inadeguatezza dei bus”.

I pendolari denunciano la necessità di una progettazione del Trasporto Pubblico Locale a medio-lungo periodo: “Al fine di restituire al Piemonte quel servizio ferroviario che era considerato il fiore all’occhiello nazionale per capillarità ed organizzazione. Evidenziamo che due degli obiettivi posti dall’Europa per l’erogazione dei fondi del Next Generation EU sono contribuire alla transizione ambientale e alla resilienza e sostenibilità dei sistemi socio-economici, e ridurre le disuguaglianze sociali e territoriali. Il Piemonte dispone di un’infrastruttura ferroviaria con potenzialità enormi, per il trasporto di persone e merci, che con il suo sviluppo a rete sarebbe in grado di migliorare la qualità di vita delle persone e dell’ambiente in cui esse vivono ed operano, favorendone anche il ripopolamento, oltreché contribuire al miglioramento delle economie locali”.

Lo scorso 30 dicembre il Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibile ha pubblicato il Documento Strategico della Mobilità Ferroviaria di passeggeri e merci, che recepisce l’orientamento del Governo finalizzato ad un sistema ferroviario innovativo, sicuro e più sostenibile ed è propedeutico al nuovo Contratto di Programma Mims-Rfi (2022-2026). "Ciò che emerge dal documento del MIMS – commenta Comis - è una forte spinta all’implementazione ed alla modernizzazione del TPL e della rete complementare. Riteniamo quindi sia il momento giusto, non rinviabile, per la progettazione del potenziamento della rete regionale compresa la riattivazione delle linee sospese, a prescindere dalla trazione, e la conseguente richiesta di fondi aggiuntivi per la realizzazione degli obiettivi inclusi quelli per un turismo lento, che con i progetti della Fondazione Fs potrebbero attrarre persone che scelgono vacanze di qualità.

La buona notizia per i pendolari durante l'audizione è ’imminente firma del contratto per il servizio ferroviario regionale. “Come già proposto ripetutamente nel passato, - precisa Comis - chiediamo di poter partecipare alla definizione, come avvenuto con successo in altre regioni, per apportare la nostra esperienza quotidiana alle parti in trattativa. A nostro parere tale metodo faciliterebbe l’individuazione delle priorità a soddisfazione dell’utenza e di tutte le parti coinvolte (Trenitalia, . Regione), con prevedibile aumento dell’attrattività del servizio ferroviario quindi degli introiti per le casse pubbliche”.

L'esito dell'audizione è stato il recepimento da parte della Commissione delle informazioni fornite da Comis. "Alla Commissione, - sottolinea Paolo Forno, presidente dell'Associazione Pendolari e Trasporti Biellesi - competente ad esempio in materia di linee sospese, spetta ora predisporre un cronoprogramma con valutazioni e proposte da sottoporre all'assessore ai Trasporti per la decisione. L'assessore Regionale ha ultimamente dichiarato che il contratto di servizio sarà sottoscritto entro il prossimo 31 gennaio, ma, ad oggi, la situazione è quella dello scorso 15 agosto. Al tavolo con Regione, Agenzia Regionale Mobilità e Trenitalia chiediamo di partecipare anche noi e i territori. Come territorio biellese Unione Industriale, Fondazione CRB, Provincia e Comune di Biella e Camera di Commercio che nel 2017 ha investito sulle ferrovie”

Alessandro Bozzonetti

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