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ATTUALITÀ | 17 gennaio 2022, 06:50

Seab, Rossetto: “Il nostro incarico finisce in caso di omologa del concordato preventivo”

Il 9 marzo l'assemblea dei creditori. Possibile decisione del Tribunale a metà maggio. Il presidente del Cda: “Sono sazio delle continue e sfibranti polemiche, e della disinformazione poco utile”

Il presidente Rossetto ha annunciato la fine del suo incarico in caso di omologa del concordato preventivo - Foto archivio newsbiella.it

Il presidente Rossetto ha annunciato la fine del suo incarico in caso di omologa del concordato preventivo - Foto archivio newsbiella.it

Il prossimo 9 marzo Seab presenterà il piano concordatario, predisposto dal Consiglio di Amministrazione per il risanamento dell'azienda, all'assemblea dei creditori chirografari, organo previsto dalla procedura di concordato preventivo.

I creditori chirografari (quelli, come i fornitori, che vengono soddisfatti dopo i creditori privilegiati come i dipendenti) voteranno il piano nei successivi 20 giorni, con possibile decisione del Tribunale tra fine  aprile e metà maggio. Due possibilità: mancata omologa e fallimento della società, omologa del Tribunale e salvataggio di Seab.

Con l'omologa del Tribunale, l'attuale Cda concluderà il suo incarico. Lo ha annunciato il presidente Luca Rossetto durante l'audizione al consiglio comunale di Biella dello scorso 21 dicembre: “Parlo a nome del Cda, di cui sono orgoglioso di fare parte, con riserva che ognuno prenda una posizione propria. Il nostro mandato finisce con l'auspicata omologa del concordato: lo abbiamo detto ai comuni soci che hanno accolto la notizia in modo chiaro” .

“Dopo – continua Rossetto – comincia un lavoro privo di alcune inquietudini ed incertezze, con una società moderna capace di passare dai fogli protocollo a Google Maps in modo facile. Una società che, per sua struttura, è tecnicamente impossibile che non produca utili, che non faccia cassa e non abbia valore di mercato”.

Il presidente Rossetto spiega le ragioni di questa decisione: “Oltre alla legittima riappropriazione di questa società pubblica da parte della politica, personalmente sono sazio delle continue e sfibranti polemiche, e della disinformazione poco utile. Se a qualcuno sembra impossibile che professionisti di qualità si siano messi al servizio della comunità gratuitamente è un problema suo. Il nostro scopo è quello di gestire bene Seab, risanarla e mantenerla in mano pubblica.  Abbiamo commesso errori, mai premeditati, di cui ci facciamo carico. Accettiamo le critiche, ma non le istanze che mettono in dubbio le nostre onorabilità e trasparenza”.

In consiglio comunale a Biella, il presidente Rossetto ha presentato il quadro attuale del lavoro del Cda e di Seab: “Le possibilità di ritorno in bonis di Seab sono solide ed il piano concordatario è significatamente  superato in meglio rispetto alle previsioni. Il recupero crediti è un elemento fondamentale del piano concordatario: nel caso i comuni soci chiedano di depotenziare l'azione di recupero creano un problema. Quindi è necessaria una posizione unitaria ed il sostegno dei soci nei confronti dell'assemblea dei creditori per dare un senso al piano concordatario, in quanto il fallimento di Seab determinerebbe una distruzione di valore pubblico e privato”.

Alessandro Bozzonetti

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