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COSTUME E SOCIETÀ | 14 gennaio 2022, 10:40

Donare l'acqua è donare la vita. Pozzi di acqua potabile per l’Africa e pasti per la popolazione VIDEO

L'impegno in Etiopia dell'Associazione biellese Fonte di Vita

Donare l'acqua è donare la vita. Pozzi di acqua potabile per l’Africa e pasti per la popolazione

Donare l'acqua è donare la vita. Pozzi di acqua potabile per l’Africa e pasti per la popolazione

"Da gennaio 2021 abbiamo affiancato alla nostra attività di costruzione di pozzi d’acqua potabile, quella della distribuzione di pasti alla popolazione che non ha di che nutrirsi. Stiamo finanziando l’operazione “Donare un pranzo al giorno”, che viene svolta dagli incaricati dalla Chiesa Cristiana Evangelica di Adwa, tramite la quale vengono distribuiti circa 400 pasti al giorno, soprattutto ai più giovani. Anche questa, come anche quella della costruzione dei pozzi, è la classica goccia, ma noi siamo convinti che tante gocce fanno il mare.

La regione del Tigray, in Ethiopia, confina con l’Eritrea. Gli abitanti delle due zone, pur appartenendo a due Stati diversi, hanno lingua, usi e costumi molto simili, possiamo dire che sono come fratelli. Purtroppo, come a volte succede tra fratelli, le due popolazioni si odiano. In passato l’Eritrea faceva parte dell’Ethiopia, dal 1961 al 1991 c’è statala guerra d’indipendenza Eritrea. Dopo trent’anni la guerra è finita con la vittoria Eritrea, che ha portato all’indipendenza della stessa. Dal1998 al 2000 c’è stata un’altra guerra tra i due Paesi, per questioni territoriali, finita con l’accordo che sarebbero state le Nazione Unite a definire i confini.

Anche se la guerra è finita nel 2000, in realtà non è mai finita la tensione, perché una zona, che era stato sancito dovesse essere Eritrea, continuò ad essere occupata dall’Ethiopia. Solo nel 2019 venne sancita la pace tra i due Paesi, grazie all’impegno del primo ministro Etiope e Premio Nobel per la pace Abiy Ahmed (presidente dal 2018). Il potere politico in Ethiopia negli ultimi 30 anni è stato detenuto dal Tigray Peple’s Liberation Front (TPLF).

PIl nuovo Presidente Abiy Ahmed ha idee molto diverse rispetto ai suoi predecessori, che governavano con il pugno di ferro, e la pace conl’Eritrea ne è la prima prova. Abit Ahmed ha sancito che nel 2021 ci sarebbero state libere elezioni in Ethiopia, il che ha fatto preoccupare l’élite politico militare TPLF che, essendo esponente dell’etnia dei Tigrini, non ha speranze di vincerle, vista la minoranza numerica della popolazione nettamente inferiore rispetto alle altre etnie.

Il TPLF, forte delle risorse economiche e militari accumulate in quasi30 anni di governo, a settembre 2020 provocatoriamente ha indetto le elezioni nel solo Tigray, e a novembre 2020 ha dichiarato guerra all’Ethiopia, di cui fa parte, con l’obiettivo di mantenerne il comando. Il Presidente Etiope, allo scopo di vincere in fretta la guerra, si è alleato con l’Eritrea, che ha inviato i suoi soldati nel Tigray. Ufficialmente la guerra è finita a gennaio 2021, ma in realtà continua a perdurare anche in questi giorni. Questa guerra di potere ha, come sempre, un grande sconfitto: la popolazione, che costretta a cercare di salvarsi dai combattimenti, muore di fame e di sete, essendo l’economia della zona completamente ferma".

Per approfondire le attività dell'Associazione Fonte di Vita ODV:

www.fontedivitaodv.org

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