Il periodo natalizio, si sa, trova nell’albero di Natale uno dei suoi maggiori rappresentanti, il simbolo che dalle piazze delle città fino ai singoli appartamenti illumina ad intermittenza i giorni di festività. Se costruito su suolo pubblico probabilmente saranno le amministrazioni a prendersene cura e ad occuparsi della sua conservazione e mantenimento.
Ma cosa fare quando l’albero a cui badare è a casa nostra? Se è artificiale non c’è problema, basta stare attenti a non comprometterlo irrimediabilmente distruggendo la sua struttura. Se, invece, è naturale alcuni piccoli accorgimenti possono migliorarne la qualità della vita, evitando di assistere al disastroso spettacolo di aghi ingialliti che continuano a cadere a terra. Innanzitutto è opportuno posizionare l’albero in un luogo ben illuminato e lontano da fonti di calore, possibilmente con un sottovaso per la raccolta dell’acqua, in modo da sfruttare l’evaporazione per umidificare i rami più bassi.
Successivamente, man mano che trascorrono i giorni, monitorare sempre lo stato della terra e, se i 2-3 centimetri in superficie sono asciutti, annaffiare immediatamente la pianta. Ultimo ma non meno importante, assicurarsi che l’impianto elettrico sia efficacemente isolato. Una volta terminato il periodo natalizio, in caso l’albero possegga ancora le radici, sarà possibile piantarlo nuovamente all’esterno a pochi gradi sopra lo zero e mantenendolo costantemente irrigato.