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ATTUALITÀ | 17 dicembre 2021, 06:50

Viverone, il coregone a rischio di scomparsa dal lago

Dal 2022 sarà vietata l’immissione della fauna ittica che non vive nei laghi da prima del 1500. Il sindaco Carisio: “Ho scritto al Presidente Cirio: speriamo che la Regione Piemonte difenda i nostri laghi”.

Il coregone a rischio di scomparsa dal lago di Viverone - Foto archivio newsbiella.it

Il coregone a rischio di scomparsa dal lago di Viverone - Foto archivio newsbiella.it

Nel mese di novembre, quando il sindaco di Viverone Renzo Carisio ha fatto la consueta telefonata in Regione Piemonte per chiedere l’autorizzazione annuale ad immettere nel lago gli avanotti, ossia i pesci piccoli di coregone, ha ottenuto una risposta negativa in attesa di un provvedimento del Ministero della Transizione Ecologica.

Al Ministero è infatti in corso il recepimento della direttiva europea n. 92/43 CEE Habitat, che, dal primo gennaio 2022, impone di immettere nelle acque dolci solo fauna ittica originaria del luogo, ossia quella presente nelle acque del lago da prima dell’anno 1500.

Immediata la reazione del sindaco Carisio, il quale, ha scritto una lettera al Sottosegretario alla Transizione Ecologica, Ilaria Fontana, per spiegare che, stando alla Direttiva Habitat, il coregone, proveniente da laghi svizzeri e portato a Viverone intorno al 1890, non potrebbe più essere immesso nel lago.

Lettera che Carisio ha consegnato personalmente al Sottosegretario lo scorso 26 novembre durante una tavola rotonda su temi ambientali a Cavaglià . Questi i passaggi salienti: “Il pregiato pesce coregone, amato dai palati dei molti turisti che frequentano i ristoranti del lago di Viverone, rischia di farli rimanere a bocca asciutta. Perchè, se non intervengono deroghe, si potrà continuare a pescarlo, ma non ad immetterne nel lago gli avannotti, il che vuol dire scomparsa in qualche anno della specie, stante la scarsa possibilità della riproduzione in natura. Il coregone è una specie non invasiva in quanto si nutre esclusivamente di plancton. Come già in corso dalla Regione Lombardia per i suoi laghi, speriamo in una ferma presa di posizione sul Ministero da parte della Regione Piemonte a difesa delle specie qualificanti dei nostri laghi, e di tutto il traino del settore turistico che ne consegue”.

Quando mancano due mesi alla naturale immissione degli avanotti nel lago, il sindaco Carisio non ha ancora avuto risposta: “Nessuno dice niente sull’invasione di nutrie nel lago, mentre ci occupa di una specie innocua che si nutre solo di plancton. Ho scritto al Sottosegretario ed al Presidente Cirio. Quando si avvicinerà il periodo dell’immissione, se non otterrò risposta tornerò alla carica”.

Alessandro Bozzonetti

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