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Newsbiella Young | 11 dicembre 2021, 18:30

Notturni di un visionario, applausi alla presentazione del libro: l'intervista al docente di Cossato Marrone

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Notturni di un visionario, applausi alla presentazione del libro: l'intervista al docente di Cossato Marrone

Il Professore Giuseppe Marrone, docente al Liceo del Cossatese, ha pubblicato il suo primo libro: Notturni di un visionario. Venerdì sera, alle 18:30, si è tenuta la prima presentazione del testo, applaudita e apprezzata da tutto il pubblico. Lo scrittore, che è insegnante di Scuola e Filosofia al Liceo di Cossato dove tiene anche un seguitissimo corso di teatro, ha risposto alle domande della giornalista Sofia Parola sui temi, i caratteri e l’origine dell’opera.

Lo scrittore ha condiviso le sue passioni portandole sul palco: ad animare ulteriormente l’incontro ci ha pensato uno studente del professore che ha proposto al pubblico una lettura in chiave teatrale del primo capitolo del libro. Abbiamo intervistato per l’autore per capire meglio il suo lavoro.

Professore, che cosa l’ha spinta a scrivere e poi pubblicare questo libro?

Il mio libro l’ho iniziato a redigere tempo fa, in un periodo di travaglio esistenziale che mi ha portato a riflettere. Questa condizione mi ha fatto sentire l’esigenza di mettere per iscritto alcune delle mie esperienze, come anche quella in amore, e dei miei pensieri, sotto forma di raccolta di racconti. La necessità di raccontare e raccontarmi si è poi manifestata nel libro che ho deciso di pubblicare, il cui titolo è “Notturni di un visionario”. Tutto si svolge in un contesto di mondi surreali, costruiti dall’immaginazione dell’occhio di un visionario, a cui fa da cornice la notte. Essa è un momento di mistero e scoperta, dove passioni, dubbi e riflessioni vengono a galla, portando anche a imparare a conoscersi.

Come sono i protagonisti del libro e quali temi affronta?

Alcuni personaggi hanno delle connotazioni definibili come folli, o possiamo dire che in alcuni casi lo siano del tutto. Questo loro stato mentale li rende personaggi senza vincoli, liberi di esprimersi. Ci sono anche degli eterni bambini tra le figure principali del libro, che rappresentano la purezza e l’innocenza: grazie a queste caratteristiche, allo stesso modo dei folli, possono dire grandi verità, incondizionate e pure. C’è un’analogia tra i due soggetti, nonostante non si colga subito. Il lettore giustifica, “comprende”, la loro pazzia e ingenuità.

Quando si terranno le presentazioni del libro e a che cosa si potrà assistere?

I due incontri previsti il 10 e il 18 dicembre saranno diversi dalle classiche presentazioni di un libro: vista la mia passione per il teatro, il luogo in cui si svolgeranno sarà sul palcoscenico, così da portare più vivacità e vitalità all’incontro. La prima presentazione sarà al teatro di Lessona, dove ho cominciato il percorso coi ragazzi del teatro della scuola. Rappresenta un punto di arrivo e anche di partenza, a cui sono molto affezionato e coincide col centro della mia attività come insegnate. Dopo le pause natalizie seguiranno anche altre presentazioni.

Jacopo Barazzotto NBY

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