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SPORT | 06 dicembre 2021, 09:00

Casa Sardegna a Biella, in campo Cagliari e Torino Primavera

calcio nuraghe

Nell’immagine, tifoseria del “Forza Casteddu!” di Su Nuraghe con il Sindaco Claudio Corradino e il Vice sindaco/Assessore allo Sport, Giacomo Moscarola.

Domenica 5 dicembre 2021, una rappresentanza della tifoseria biellese del “Forza Casteddu!” in capo al locale Circolo Culturale Sardo si è fatta ritrarre con Claudio Corradino e Giacomo Moscarola – sindaco e vice sindaco/assessore allo sport della Città di Biella - davanti al pullman in cui troneggia la scritta: “Una terra, un popolo, una squadra”. Con loro, alcuni conterranei del "Cagliari Club" di Rivoli.

Parcheggiato nel cortile interno allo stadio “Vittorio Pozzo”, il motto ben sintetizza l’anima dei Sardi dentro e fuori dall’Isola. Spirito fortemente radicato e condiviso, rilanciato e potenziato dal progetto “Casa Sardegna” della Regione Autonoma della Sardegna “al fine di rafforzare il legame identitario dell’Isola con i suoi emigrati in Italia e all’estero”, che vede come partner la “Dinamo Sassari” e il “Cagliari Calcio”. “Sui vettori di sport – calcio e basket in particolare – e sul simbolo del nuraghe - hanno spiegato il governatore Christian Solinas e la vice presidente regionale e Assessore al Lavoro, Alessandra Zedda nel momento del loro insediamento - l'Amministrazione regionale intende investire per qualificare, ottimizzare e valorizzare la presenza dei Sardi in Italia e nel mondo". Linee programmatiche condivise, divenute realtà a Biella; messe in pratica in sinergia con le istituzioni locali attraverso la valorizzazione del territorio.

Emblematica l’edificazione di “Nuraghe Chervu” a potenziare la proiezione della “Città Creativa Unesco” – “Città alpina dell’anno 2021” - nel progetto di interesse nazionale attraverso l’area monumentale in cui è inserito. L’arrivo del “Cagliari Primavera” che, fuori casa, ha incontrato e pareggiato sul terreno di gioco i giovani atleti del Torino Primavera, diventa una ulteriore tessera del vasto mosaico di collaborazioni e confronti, in cui caratteristiche identitarie, culturali e sportive diverse ben si fondono mantenendone le specificità. Esempio virtuoso di un futuro di società composita capace di dialogare, valorizzare e superare differenze attraverso il confronto.

Efisangelo Calaresu (Su Nuraghe Biella)

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