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Regione Piemonte | 05 dicembre 2021, 07:30

In ricordo del 6 dicembre, una delegazione della Protezione Civile piemontese a Nonantola

In ricordo del 6 dicembre, una delegazione della Protezione Civile piemontese a Nonantola

In ricordo del 6 dicembre, una delegazione della Protezione Civile piemontese a Nonantola

Oggi, domenica 5 dicembre, una delegazione di 12 volontari del sistema piemontese di Protezione civile, guidati da un funzionario del Settore regionale, sarà a Nonantola, su invito dell’amministrazione del Comune modenese, per prendere parte alla cerimonia di ricordo dell’alluvione del 6 dicembre 2020, quando il paese venne invaso dal fango e dall’acqua, in seguito alla rottura dell’argine del fiume Panaro, avvenuta nel vicino comune di Castelfranco Emilia. In quell’occasione, la colonna mobile piemontese, che si era data disponibile a prestare soccorso alle popolazioni colpite, su indicazione dal Dipartimento nazionale della Protezione civile, era partita dal presidio di Alessandria con un contingente iniziale di 34 operatori, equipaggiato con 11 pompe da acqua ed 8 pompe da fango di notevole versatilità. Giunto sul posto aveva lavorato in più siti in contemporanea all'interno dell'abitato di Nonantola, coadiuvato da due uffici mobili per attività di segreteria e supporto telecomunicazioni.

«Come sempre la Protezione civile piemontese – sottolinea l’assessore alla Protezione civile della Regione Piemonte, Marco Gabusi – ha risposto immediatamente alla richiesta di aiuto. I volontari e il personale piemontesi sono stati attivi a Nonantola da 7 all’11 dicembre 2020, in un periodo di sovrapposizione alla gestione emergenziale della pandemia da Covid19 e nel periodo precedente all'inizio della copertura vaccinale. L’esperienza realizzata della Protezione civile anche in emergenza sanitaria ha permesso di portare avanti le attività senza problemi».

La missione ha visto operare 2 funzionari regionali con il ruolo di coordinamento della missione, un tecnico del Coordinamento regionale del Volontariato per il coordinamento operativo delle squadre e 41 volontari, i quali hanno svolto principalmente lavori di sgombero masserizie e svuotamento locali interrati allagati in strutture residenziali private e pubbliche. A distanza di un anno, «nel rivivere nelle nostre memorie quell’evento drammatico - si legge nella lettera di invito del sindaco di Nonantola - ci è sembrato giusto e doveroso ricordare quel 6 dicembre, mettendone in evidenza non solo la tragicità, ma dando il giusto risalto a tutto l’aiuto, la collaborazione e la solidarietà che nei giorni successivi abbiamo avuto modo di toccare con mano, grazie al preziosissimo lavoro svolto dalle tante persone giunte da diverse regioni italiane, tra cui la vostra, per aiutarci a uscire, letteralmente, dal fango e provare a rialzarci e ripartire».

c.s.regione, s.zo.

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