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Newsbiella Young | 05 dicembre 2021, 07:50

"La verità? La verità è che noi ragazzi siamo il cambiamento, il progresso"

"La verità? La verità è che noi ragazzi siamo il cambiamento, il progresso"

"La verità? La verità è che noi ragazzi siamo il cambiamento, il progresso"

"Sapete, i giovani al giorno d’oggi si sentono messi da parte perché vengono continuamente giudicati da persone più grandi di loro. Spesso ci sentiamo dire: “ Poveri noi, dove andremmo finire per colpa di questi giovani che non hanno voglia di fare niente” Ma noi in realtà siamo il futuro, noi siamo quei ragazzi che ci creiamo una strada pian piano con dei sacrifici e delle fatiche. I giovani oggi valgono molto di più e sapete perché? Perché noi andremmo avanti negli anni a rivoluzionare il nostro pianeta e forse riusciremo persino a eliminare l’inquinamento nella globalizzazione!".

Continua Kelian: "Alcuni ragazzi, anche molo giovani, sono giudicati per il modo di fare o anche per i problemi che hanno nella vita. Infatti sono talmente depressi che non ce la fanno ad andare avanti e finiscono su una brutta strada, si suicidano o a fanno uso di droga e da quel punto la loro vita è rovinata, per colpa di chi? A tutti è successo, anche nei secoli precedenti, di subire un episodio traumatico. Alla fine noi siamo dei ragazzi che non fanno male a nessuno e quando entreremo nel mondo del lavoro, forse anche lì non saremo apprezzati. Loro non sanno quanto valiamo, perché la loro ignoranza non vede oltre le difficoltà. Anche i nostri parenti ci giudicano. Mi sono sempre sentito dire: “impegnati, perché i giovani di oggi saranno i lavoratori del domani, studia, perché altrimenti non otterrai nulla dalla vita. Povera Italia… chissà dove andremo a finire se voi adolescenti continuerete a comportarvi in modo così poco rispettoso”. La verità? La verità è che noi ragazzi siamo il cambiamento, il progresso. I ragazzi sono pieni di risorse e voglia di intraprendere nuove attività, saranno coloro che troveranno soluzioni ai problemi sociali o almeno ci proveranno, coloro che insegneranno alla prossima generazione l’importanza del periodo storico che stiamo vivendo. Le insicurezze sono normali a questa età: non si ha esperienza in nessun ambito, non si sa con precisione che cosa si vuole diventare e non si riesce a capire chi si è in realtà. Ma non per questo allora, non faremo del mondo un posto migliore".

Kelian conclude così il suo pensiero: "Certo, il periodo più difficile è quello che possiamo definire di “transizione”, ovvero che segna il confine tra l’ingenua infanzia e la movimentata e tanto sperata età adulta. Non sempre in questa fase della vita ci si può concedere di vivere il maggior numero di esperienza possibili. Tutti i giovani si sono trovati a fronteggiare due anni da incubo, chiusi in casa a causa della quarantena o a passeggio con la paura di contrarre un virus che per alcuni può essere fatale. In conclusione voi adulti non dovete giudicare noi giovani per il nostro modo di essere. Ogni generazione contiene in sé pregi e difetti".

Kelian

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