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CULTURA E SPETTACOLI | 05 dicembre 2021, 07:20

“ Da leoni da tastiera a colombe delle parole, imparate l’arte della scrittura che cura, sarà la chiave per la vostra evoluzione personale…”

Recensione del romanzo: La terapia delle parole, di F.Fiori A cura della professoressa Elena Viotti

La professoressa Elena Viotti

La professoressa Elena Viotti

Fulvio Fiori è uno scrittore, uomo di teatro, coaching aziendale e formatore nelle relazioni di aiuto. E’ fondatore dell’innovativo metodo di Bioscrittura, la scrittura terapeutica su carta e sul web. Secondo l’autore, le parole detengono ancora il primato dei vecchi incantesimi, dove la magia faceva scattare dentro l’anima di ciascuno di noi, vecchi saperi e nuove saggezze. Le parole sono detentrici di capacità curative, di plasmare i cuori e rinvigorire le menti, di donare motivazioni e salvare emozioni. Se ci pensiamo bene, la classica “parola buona” pronunciata da qualcuno che amiamo ci dona immediata serenità, diventa un balsamo di tranquillità e la giornata prende subito una piega diversa, positiva e propulsiva!

Le parole possono dunque cambiare il mondo, armonizzare le menti, modificare il corpo (alcuni studiosi sostengono anche il DNA) e tutto questo può avvenire attraverso non solo la parola detta, ma anche e soprattutto quella scritta. Infatti, come spiegano molti scienziati, la narrazione ci prepara alla vita, nel senso che con la lettura dei romanzi, possiamo sperimentare storie ed eventi come fossero reali e quando gli accadimenti si presentano nella nostra vita, è come se li avessimo già vissuti e di conseguenza sapremo affrontarli con maggior capacità critica e risolutiva.

Inoltre l’autore sottolinea l’importanza di tenere un diario, scrivere lettere, scrivere fiabe, la nostra autobiografia, racconti e persino ipotetici dialoghi, tutto questo per “ Dare spazio ai propri talenti creativi, rinforzare l’identità, ottenere benessere emotivo, donare energia ai nostri obiettivi, ma in particolare per cambiare, trasformare, modificare e mutare ancora, il corso del nostro destino…”

Fiori poi, dedica una parte rilevante alla scrittura sul web: anche questa può diventare uno strumento per accrescersi e accrescere, a patto che non si cada nelle trappole tipiche della rete, come identificarsi nella massa, dipendere dai “like” o farsi influenzare dagli Haters. Il web può diventare un luogo costruttivo, regno di divulgazione cosciente e positiva, portavoce di istanze significative che possono raggiungere un alto numero di persone e per questo motivo aiutarle a ritrovare un sano momento di benessere. Attraverso le righe che leggono con partecipazione, è possibile assaporare parole, rare perle di intenzioni, atteggiamenti, azioni, transfert di motivazione e competenza da spendere quotidianamente.

Lo scrittore così conclude: “Bisogna usare il potere intrinseco delle parole per mettere pace nelle relazioni; sanare le ferite del nostro cuore; liberare i talenti nascosti; trasformare i ricordi negativi in esperienze positive; progettare un futuro desiderato… “Credi nel sorriso come stile di vita!”

INVITO ALLA LETTURA

Prova a costruire uno spazio tutto per te e dentro di te, attraverso le tecniche dell’autobiografia, in cui potrai donare nuova linfa a eventi apparentemente irrisolvibili ma che, osservati da una lente colorata, potrebbero eliminare il nero e trovare l’arcobaleno. F.Fiori, La terapia delle parole, Feltrinelli editore

CONSIGLIATO A CHI

si vuole cimentare nell’arte creativa della scrittura utile a sanare sofferenze e periodi bui, per ritrovare, tra le righe, un nuovo stile di vita, sano e rigoglioso!

A cura della professoressa Elena Viotti

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