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COSTUME E SOCIETÀ | 02 dicembre 2021, 07:46

Shopper personalizzate in carta o in plastica: quale scegliere?

Nel settore del retail hanno trovato una vasta diffusione le cosiddette shopper, cioè delle buste distribuite agli acquirenti presso i punti vendita che possono essere riutilizzate più volte. Sono infatti buste resistenti e graficamente ben curate, tanto da poter essere usate per la spesa, per lo shopping o per trasportare documenti di lavoro.

Inoltre possono essere personalizzate nelle forme, nelle stampe, nelle grafiche e nei materiali. Un bel vantaggio per le aziende che possono brandizzare le shopper e usarle come veicolo itinerante di pubblicità. Svolgono lo stesso ruolo di un cartellone pubblicitario, ma con una differenza sostanziale: sono mobili, oltre che più economiche.

Un cliente che gira per la città con la shopper sotto braccio rappresenta una pubblicità per il tuo brand, rigorosamente a costo zero. In commercio esistono due tipologie di shopper: di carta e di plastica.

Analizziamo le caratteristiche principali di questi due modelli per scegliere quello più indicato..

Le shopper di carta

Le shopper di carta, molto diffuse al momento, in realtà non sono una novità in assoluto. Tenendo presente che puoi acquistare le shopper di carta direttamente online, tanti i siti che offrono soluzioni personalizzate per ogni esigenza. Tra questi segnaliamo MisterShopper.it, che si distingue per la sua offerta molto ricca quantitativamente e qualitativamente. Le buste di carta personalizzate fecero la loro comparsa già nel lontano 1852, quando Francis Wolle progettò la prima macchina di produzione seriale di sacchetti di carta. Per oltre 100 anni sono state utilizzate nelle più disparate attività commerciali, essendo resistenti, versatili e riciclabili.

Negli anni ’70 il loro utilizzo divenne sempre meno diffuso per via dell’introduzione sul mercato delle buste di plastica, più economiche ma anche più inquinanti. Oggi la plastica è un materiale messo al bando, perciò le shopper in carta sono ritornate prepotentemente di moda.

Esistono almeno 4 tipologie di carta:

  • carta sealing: un foglio di carta millerighe che, grazie alla sua convenienza, rappresenta la scelta ideale per chi punta al risparmio senza rinunciare alla qualità;

  • carta kraft: il materiale più resistente in assoluto e anche il più richiesto sul mercato. Vanta un ottimo rapporto qualità/prezzo e si adatta perfettamente a qualsiasi attività commerciale: dai negozi di elettronica a quelli di abbigliamento, da quelli di alimentari fino a quelli di cosmetica;

  • carta goffrata: questa è la scelta ideale per chi cerca un tocco di eleganza e ricercatezza, come i negozi di gioielli, di alta moda, di ottica o di tutte le attività con una fascia di prezzo medio-alta. Le shopper in carta goffrata si caratterizzano per un design a rilievo di grande pregio estetico;

  • carta riciclata: la più amata dagli ambientalisti, proprio perché determina un bassissimo impatto ambientale. La carta può essere riciclata più volte e personalizzata con fantasie e colori molto particolari.

Le shopper di plastica

Dal 2018 sono state vietate le shopper in plastica, un materiale che via via andrà scomparendo per il suo alto potenziale inquinante nell’ambiente circostante. Le shopper attualmente in commercio sono infatti realizzate in plastica biodegradabile che, pur avendo un minore impatto ambientale, sono comunque molto più inquinanti rispetto alle shopper di carta. Una volta esaurito il loro ciclo vitale si trasformano comunque in rifiuti difficili da smaltire.

Molti commercianti le scelgono poiché sono più economiche, ma non è questo l’unico aspetto che bisogna prendere in considerazione. Sono infatti poco resistenti al peso ed alle temperature, quindi c’è il rischio che si rompano facendo cadere rovinosamente a terra tutti gli oggetti contenuti. Inoltre anche la grafica non è delle migliori. Per promuovere il proprio brand con una shopper performante e dall’alto impatto visivo la soluzione migliore è rappresentata sicuramente dalle shopper di carta.

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