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Danzamania | 25 novembre 2021, 07:40

Ipuntidanza, la XIX edizione all’Erios di Vigliano - FOTO

Domenica 28 e lunedì 29 la rassegna interscambi coreografici con gli spettacoli “Gazela, la zia akima e lo spirito della saggezza” e “Pietà per Icaro”

All’Erios di Vigliano la XIX edizione di Ipuntidanza - Foto Fondazione Egri per la Danza

All’Erios di Vigliano la XIX edizione di Ipuntidanza - Foto Fondazione Egri per la Danza

Ritorna al teatro Erios la Fondazione Egri per la Danza per la XIXma edizione dei IPUNTIDANZA, con la Rassegna Interscambi Coreografici. Interscambi è la sezione de IPUNTIDANZA dedicata ogni anno a scambi con realtà coreutiche nazionali e internazionali per far conoscere e valorizzare Compagnie di danza di rilievo internazionale che da anni collaborano con la Fondazione Egri e la Compagnia EgriBiancoDanza.

Un’importante opportunità, dedicata al territorio biellese che permette al pubblico di conoscere e vedere i differenti sviluppi poetici ed estetici dei partner della Compagnia nel tempo e soprattutto alla Compagnia di stringere e approfondire rapporti artistici che non possono che arricchire reciprocamente oltre a permettere nel medio/lungo termine progettualità condivise, frutto di una frequentazione e una conoscenza approfondita da cui affiorano affinità, vocazioni e punti di incontro.

Due gli appuntamenti in programma al Teatro Erios: Gazela, la zia Akima e lo spirito della Saggezza della Compagnia Movimentoinactor Teatrodanza, domenica 28 novembre 2021 alle ore 17.30 e Pietà per Icaro della Compagnia Francesca Selva, lunedì 29 novembre 2021 alle ore 21.00

Gazela, la zia Akima e lo spirito della Salvezza della Compagnia Movimentoinactor Teatrodanza è uno spettacolo che si ispira alla storia di Gazela, così chiamata perché agile e veloce come una Gazzella, una giovane ragazza che vive in un villaggio africano. Una notte le appare in sogno la vecchia zia Akima che l’ha cresciuta e che abita in un villaggio molto lontano da quello in cui vive Gazela. Le chiede di venirla a trovare perché si sente prossima alla morte. Gazela saluta i suoi genitori e parte. Attraverserà deserti e villaggi e durante il suo viaggio incontrerà alcuni animali molto particolari: il camaleonte, il pipistrello, lo scorpione, ognuno di loro ha un segreto da rivelarle, segni e significati da interpretare (il pipistrello, ad esempio, che di notte sa orientarsi e avverte i pericoli, ma di giorno è inattivo e impotente). Al termine del suo viaggio Gazela incontrerà una vecchia cenciosa che le chiederà la poca acqua e il poco pane che le è rimasto, in cambio le rivelerà di essere l’incarnazione dello spirito della Saggezza della zia Akima, rassicurandola sul fatto che sarà sempre con lei anche se non potrà più vederla. Gazela ritorna al suo villaggio, felice, ormai cresciuta e piena di conoscenza. Decifrare simboli, anche alla luce di similitudini e risonanze con le nostre leggende e mitologie mediterranee, intraprendere un viaggio che è al tempo stesso fuori e dentro se stessi. E, allora, addentriamoci assieme in questo viaggio iniziatico di conoscenza. Riscopriamo l’attraversamento, il percorso, come strumenti per attivare nuove percezioni, nuovi significati, facendo riferimento alla parte nostra più ancestrale, riscoprendo il senso del mistero che ha da essere ancora rivelato.

Pietà per Icaro della Compagnia Francesca Selva è invece uno spettacolo che parte dalla libera interpretazione della storia mitologica di Dedalo ed Icaro per esplorare il concetto del labirinto, decodificato come una metafora della società odierna. Dedalo è stato l'artefice, il costruttore del labirinto, ma non riesce nemmeno lui a trovare la via di uscita. Diventa lui stesso vittima e prigioniero, insieme al figlio Icaro. Il rapporto padre-figlio, lo scontro generazionale, apre lo scenario di una perdita sostanziale di quei valori, quei riferimenti anche di coscienza politica e sentimentale, che disorientano il padre, colpevole di non aver avuto la lungimiranza di tutelare il futuro del figlio e delle nuove generazioni.

Gazela, la zia Akima e lo spirito della Saggezza Movimentoinactor Teatrodanza Regia e Coreografia: Flavia Bucciero Danzatrici interpreti: Elisa Paini, Leila Ghiabbi Disegno Luci: Riccardo Tonelli Liberamente ispirato ai racconti dello scrittore del Mali Amadou Hampaté Ba.

Pietà per Icaro Compagnia Francesca Selva Progetto per un attore e un danzatore Coreografia: Francesca Selva Soggetto: Marcello Valassina Interpreti: Roberto Gonnelli, Luciano Nuzzolese

Compagnia Movimentoinactor. Le linee direttrici lungo le quali si sviluppa il lavoro artistico del Movimentoinactor nel campo della danza riguardano la ricerca sul rapporto tra movimento e musica dal vivo nell’ambito di diversi generi musicali (musica jazz e d’improvvisazione, musica contemporanea, barocca, etnica). Ogni volta il rapporto danza-musica è stato riprogettato, individuando nuove modalità di relazione e nuove strutture, al fine di realizzare un incontro, sempre originale, in cui nessuno dei due elementi (musica e danza) fosse succube rispetto all’altro, ma ognuno esplorasse la natura più intima e profonda dell’altro.

Compagnia Francesca Selva. L’arte di Francesca Selva chiede di essere attraversata e vissuta in maniera diretta, immediata, come si fa con gli stati d’animo: dai più lievi ai più tormentati. La ricerca coreografica di Francesca Selva si muove a partire dal sé, proiettando fuori, all’esterno ciò che si agita dentro ognuno di noi. È personale, intima, schietta, vibrante, si serve di un linguaggio essenziale e elegante: di forme, figure e movimenti che ricalcano tagli, strappi, cuciture. È spesso scomoda e pungente, in quanto mette in scena senza filtri né sconti, la fragilità dell’esistenza. La Lente con la quale Francesca Selva guarda la vita che scorre, è cinica, spietata, volutamente distorta. Ma lo sguardo sulla realtà che ci restituisce, è tenero e indulgente, ironico e a tratti persino tragicomico. In una parola: complice. Storie comuni e proprio per questo “aliene” che hanno il potere di renderci liberi, di insegnarci a giocare con il dolore e con la paura e a mordere la vita come se non ci fosse un domani. Spostando l’orizzonte sempre un po’ più in là, verso un altrove fatto di punti sospensivi. Dove il non detto vale più del detto. Il viaggio è appena cominciato.

La Rassegna Interscambi Coreografici si intreccia con la Stagione Itinerante de IPUNTIDANZA 2021/2022, un’iniziativa della Fondazione Egri per la Danza di Torino

La Stagione Itinerante de IPUNTIDANZA 2021/2022 è realizzata con il patrocinio di: Città di Torino, Città di Moncalieri, Città di Vigliano Biellese, Città di Verbania, Città di Cuneo e con il sostegno di: MIC - Ministero della Cultura, Regione Piemonte, Fondazione CRT, Fondazione CRB, Fondazione CRC, TAP, Città di Moncalieri

La Rassegna Interscambi Coreografici è in collaborazione con: Opificiodellarte, Art’è Danza, Arabesque Danza, Associazione Agenda Media partner della Rassegna Interscambi Coreografici: Il Biellese, Radio Energy, Sipario, DanzaSi.

INFO E PRENOTAZIONI: promozione@egridanza.com – cell. 366.4308040 UFFICIO STAMPA: Cristina Negri – cristina.negri@fastwebnet.it - cell. 333 8317018

Comunicato Stampa Fondazione Egri per la Danza a.b.

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