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CRONACA | 24 novembre 2021, 06:50

Si fingono amici della moglie parlando in piemontese e svuotano la cassaforte

Vittima del raggiro una coppia di pensionati residenti in Valle Cervo. Il figlio racconta: “Non si aspettavano di essere raggirati in questo modo”.

anziani raggirati

Si fingono amici della moglie e svuotano la cassaforte (foto di repertorio)

Si fingono “amici” di vecchia data, entrano in casa e si allontanano con un bottino dal valore di alcune migliaia di euro. Vittima dell'ennesimo raggiro compiuto ai danni di anziani una coppia di 80enni, residenti in Valle Cervo. L'episodio è avvenuto nel pomeriggio di lunedì, 22 novembre.

“Purtroppo una signora dai modi educati è riuscita a introdursi nell'abitazione dei miei genitori approfittando del loro buon cuore – racconta ai nostri taccuini il figlio dei due pensionati – Parlando in dialetto piemontese, questa donna è riuscita a conquistare la fiducia di mio padre, chiedendo notizie su mia madre, ricoverata in ospedale nei giorni scorsi per un incidente domestico e ferma a letto in convalescenza”.

Insieme a lei, descritta come una persona tarchiata sui 40-50 anni, di altezza minuta con cappello e abiti colorati, un uomo che ha impegnato in una lunga conversazione l'anziano marito mentre si consumava l'inganno. “Una volta in casa – spiega – ha raggiunto la stanza di mia madre e, sempre con una scusa, è riuscita a recuperare le chiavi che le hanno permesso di aprire la cassaforte: nel giro di pochi istanti, si è allontanata con monili in oro, gioielli preziosi e denaro contante per un danno quantificabile in alcune migliaia di euro. Tutto questo è avvenuto con mia moglie e mia figlia presenti al piano di sopra”.

Sul posto si sono portati gli agenti di Polizia per la raccolta delle testimonianze: ora verranno visionate le telecamere del paese per risalire all'identità dei due malfattori. L'amarezza è palpabile nelle parole del nostro lettore: “I miei genitori sono molto rammaricati. Non si aspettavano di essere beffati in questo modo. Per come hanno agitato, sicuramente era da diverso tempo che ci tenevano d'occhio. Ci tengo a ringraziare gli organi di Polizia che hanno saputo tranquillizzarli e sostenerli moralmente. Mi sono sentito tutelato, speriamo che questi mascalzoni non la facciano franca e siano trovati dalla Polizia. Spero che quanto accaduto ai miei sia da monito per molte altre persone: prestate sempre attenzione”.

g. c.

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