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AL DIRETTORE | 24 novembre 2021, 06:50

L'opinione di Giuseppe Rasolo sulla serie di Zerocalcare: “Pro o contro? La verità sta sempre nel mezzo”

Una volta il nostro isolamento era un vanto da isola felice, oggi una prigione da cui uscire con fatica per confrontarsi con il mondo.

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L'opinione di Giuseppe Rasolo sulla serie di Zerocalcare: “Pro o contro? La verità sta sempre nel mezzo”

Ormai da giorni in rete si è scatenato il dibattito su Zerocalcare e la serie Netflix che termina in quel di Biella tra riferimenti palesi e altri meno sulla città. Com’è naturale che sia il dibattito è cresciuto ampio tra chi è a favore della suddetta serie e che ha centrato un problema grave come quello del disagio e chi invece sostiene che un prodotto di questo genere possa arrecare potenziali danni di immagine a una realtà come la nostra.

Come al solito la verità sta sempre nel mezzo, un problema è di sicuro il disagio, ma ambientarlo in una zona con le tristi percentuali Istat in fatto di “estrema ratio”, non aiuta di sicuro a coglierne gli effetti, e in fatto di pubblicità negativa ne avremmo sicuramente fatta a meno, anche se quel genere di problemi non è di esclusiva pertinenza della nostra provincia. Ovviamente non si poteva non guardare la serie e la prima sensazione che emerge è che il prodotto sia molto valido dal punto di vista del montaggio e della grafica, anche se il linguaggio triviale da Curva Sud a Roma con tutti gli annessi e connessi ne depaupera un po’ i contenuti, mentre l’icona Biella rimane un po’ sullo sfondo.

Guardando però i temi degli scontri in rete in cui i pasdaran di entrambi gli schieramenti se le danno di santa ragione sovviene un pensiero: l’autore non conosceva Biella e si è fidato, o meglio, ha colto il suggerimento di un paio di amici biellesi. Il che, come dire, restringe il cerchio, il problema di Biella sono, da sempre, i biellesi, siamo noi che abbiamo un cattivo rapporto con i nostri simili, con il territorio circostante con il fatto di essere originari di questo luogo.

Forse, e dico forse, sarebbe auspicabile una bella autoanalisi in cui cerchiamo di capire cosa non va e poi di lavorare, facendo gruppo e squadra per dare a Biella e alla sua provincia una prospettiva di crescita. Abbiamo eccellenze uniche sia d’impresa che umane che meriterebbero di essere valorizzate al meglio. Una volta il nostro isolamento era un vanto da isola felice, oggi una prigione da cui uscire con fatica per confrontarsi con il mondo. Forza Biella e biellesi ce la possiamo fare.

Giuseppe Rasolo

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