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ATTUALITÀ | 22 novembre 2021, 12:00

Dopo le minacce a Moscarola, insulti social anche al sindaco Gelone

Il primo cittadino di Candelo sottolinea che non procederà a “denunce, anche per non intasare ulteriormente i tribunali, che è bene si impegnino in ben altre cose”.

gelone candelo

Dopo le minacce a Moscarola, insulti social anche al sindaco Gelone

Dopo le minacce all'indirizzo del vicesindaco di Biella Giacomo Moscarola, un altro amministratore locale è stato insultato sui mezzi social.

Si tratta del sindaco Paolo Gelone che, sulla propria pagina Facebook, ha scritto quanto segue, dopo aver citato il post che l'ha riguardato: “Il web fa emergere il peggio, senza un vero motivo, senza senso: qui addirittura, scrivendo chissà perché e da chissà dove, ci si sente appagati nell'insultare non solo un sindaco, ma anche la maggior parte dei miei concittadini che hanno creduto in me e che ogni giorno mi dimostrano affetto e stima. E proprio un candelese mi ha segnalato questo messaggio, trovandolo scritto pubblicamente sulla pagina social di un consigliere di minoranza che purtroppo non ne ha preso le distanze. La cosa migliore il più delle volte è ignorare e passare oltre, anche se l'impunità di queste azioni in realtà è essa stessa parte del problema. Per un sindaco tollerare le assurdità, e purtroppo anche gli insulti verso il nostro ruolo e la propria persona, diventa presto una (triste) abitudine, ma non possiamo abbatterci, per non perdere tempo a rincorrere demagogie e superficialità, e per poter continuare a dare il massimo nonostante tutto. Però confesso che ancora fatico a far finta di nulla quando gli insulti sono rivolti ai miei concittadini, perché quella fascia tricolore ha un peso per me, un onore che mi spinge a difendere la mia città sopra ogni cosa”.

Gelone sottolinea che non procederà a “denunce, anche per non intasare ulteriormente i tribunali, che è bene si impegnino in ben altre cose. Naturalmente non è mia intenzione neppure rispondere per le rime né innescare ulteriore rancore. Spero solo di far riflettere chi ha la buona volontà di leggere messaggi come questo. E ne approfitto per esprimere la mia vicinanza a tutti i sindaci in prima linea. Non voglio convincere nè educare nessuno: il rispetto non lo si impara dietro una tastiera, lo si pratica ogni giorno nella vita reale. Per fortuna la stragrande maggioranza dei candelesi questo lo sa bene, e non saranno questi piccoli casi isolati a sporcare l'onda positiva che a Candelo cresce e crescerà sempre”.

Redazione g. c.

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