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ECONOMIA | 19 novembre 2021, 06:50

Casa, il DL Controlli blocca detrazioni e cessioni crediti per lavori edilizi

La denuncia di Confartigianato Piemonte: “Prevenire abusi ed uso distorto degli incentivi è indispensabile, ma meglio sarebbe stato intervenire sulla legge di bilancio che avrebbe concesso più respiro a tutti gli attori in campo”

il DL Controlli blocca gli incentivi per i lavori edilizi - Foto di repertorio

il DL Controlli blocca gli incentivi per i lavori edilizi - Foto di repertorio

Prevenire gli abusi e l’uso distorto degli incentivi del settore casa è indispensabile a tutela dei tanti contribuenti ed imprese che operano con correttezza sul mercato. Ma l’urgenza dell’intervento, concretizzatasi in un decreto legge, blocca, di fatto, l’utilizzo delle detrazioni e delle cessioni dei crediti per lavori edilizi.

Meglio sarebbe stato intervenire con un emendamento in legge di bilancio che avrebbe concesso più respiro a tutti gli attori in campo.

Dallo scorso 12 novembre, giorno di entrata in vigore del Decreto Legge Controlli,  per CAF e professionisti è impossibile inviare le comunicazioni di opzione per sconto in fattura o cessione dei crediti all’Agenzia delle entrate, anche per l’assenza di chiarimenti.

Appare incomprensibile richiedere il visto di conformità e l’asseverazione della congruità delle spese per tutti gli interventi, compresi quelli per recupero del patrimonio edilizio e per efficienza energetica: la sostituzione di una semplice caldaia o anche solo di una finestra, per poter beneficiare dello sconto in fattura, non solo comporta il sostenimento di un nuovo onere ma anche di un nuovo adempimento.

Peraltro, l’introduzione di un nuovo decreto che stabilisca per determinati beni i relativi valori massimi di spesa, di fatto si traduce in un blocco delle nuove asseverazioni e quindi dei cantieri. Continuare a complicare il quadro di accesso alle misure senza tener conto del loro impatto compromette inevitabilmente la forza degli incentivi che sinora hanno contribuito in maniera robusta alla ripresa. Si rischia di raffreddare il trend positivo e la fiducia delle tante imprese oneste e di non raggiungere gli obiettivi di transizione green.

In Piemonte nel sistema casa operano 81.422 imprese (oltre la metà riguardano l’edilizia) di cui il 48,9% artigiane (39.800 realtà), che impiegano oltre 170mila addetti.

A Torino le imprese attive del sistema casa sono 40.072, (20.340 riguardano il settore costruzioni) di cui il 45,2% artigiane (18.114 realtà) che impiegano 80.886 addetti; a Cuneo le imprese artigiane del sistema casa sono 7.417 che impiegano 32.250 addetti; ad Alessandria: 3.598 imprese artigiane con 17.858 addetti; a Novara: 3.067 imprese artigiane con 13.100 addetti; ad Asti: 2.457 imprese artigiane con 8.916 addetti; a Biella: 1.807 imprese artigiane con 6.438 addetti; nel Verbano: 1.713 imprese artigiane con 6.844 addetti e infine a Vercelli conta 1.627 imprese artigiane con 6.046 addetti.

Comunicato Stampa Confartigianato Piemonte - a.b.

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