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AL DIRETTORE | 16 novembre 2021, 17:31

Rifondazione Comunista Biellese contro il divieto dei cortei in alcune zone cittadine

Piazza Martiri è tra le piazze dove non è più possibile svolgere manifestazioni, foto di archivio

Piazza Martiri è tra le piazze dove non è più possibile svolgere manifestazioni, foto di archivio

Riceviamo e pubblichiamo: 

"Rifondazione Comunista Biellese ritiene gravissima e lesiva della Costituzione la direttiva della Ministra degli Interni Lamorgese che limita pesantemente il diritto a manifestare col divieto dei cortei in centro città , nei pressi di attività commerciali e “ centri sensibili e, laddove non ci siano “ particolari esigenze e garanzie”saranno vietati i cortei in quanto tali. Applaude qualche Sindaco, applaudono i commercianti per i quali lo shopping ovviamente viene prima della democrazia, applaude chi non capisce la portata della decisione , ma noi sicuramente non applaudiamo, perchè è evidente il gioco di usare i cortei no vax-no pass per dare una stretta a qualsiasi conflitto sociale dato che “..le indicazioni potranno trovare applicazione per manifestazioni attenenti ad ogni altra tematica”. Con perfetto tempismo il provvedimento cala dall'alto per limitare mobilitazioni di opposizione e protesta che non mancano e non mancheranno sia contro la manovra economica a favore dei profitti che senza vergogna alcuna toglie risorse al contrasto alla povertà ed alle persone con invalidità per far pagare meno tasse a redditi medio-alti, sia contro i licenziamenti e l'attacco alle pensioni o contro la nuova ondata di privatizzazioni dei servizi pubblici locali in nome della concorrenza a favore del privato".

"La limitazione al legittimo diritto a manifestare - continua la lettera- vale per i no vax-no pass oggi come da tempo vale per movimenti a difesa di ambiente, lavoro e democrazia a partire dalla repressione feroce che colpisce attiviste ed attivisti No Tav in Valsusa, ma evidentemente non vale per i neofascisti le cui organizzazioni non vengono sciolte e che a Roma sono stati lasciati liberi di devastare la sede nazionale della CGIL proprio dalla Ministra, nonostante lo avessero annunciato due ore prima in Piazza del popolo. Ad ogni passo il governo Draghi e chi lo sostiene confermano di essere il governo di Banche e, Confindustria, ma possono star sicuri che non saranno i divieti a fermare la lotta per i diritti sociali e civili".

La Segreteria di Rifondazione Comunista Biellese

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