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Casa Edilizia | 04 novembre 2021, 09:09

Termografia aerea: prezzi di acquisto di droni termografici

Termografia aerea: prezzi di acquisto di droni termografici

L’utilizzo di droni in ambito termografico ha avuto una importante evoluzione negli ultimi anni, dando particolare rilievo a questi strumenti, i quali permettono riprendere dall’alto impianti fotovoltaici sia a terra che su tetti.

Grazie ai droni termografici dotati di sofisticate termocamere HD e Ultra UH così da poter documentare e intervenire rapidamente rispetto alle possibili anomalie degli impianti. Le attività svolte con droni sono più rapide, efficaci ed economiche rispetto la diagnosi tradizionale.

Per realizzare una analisi termografica aerea ottimale è importante affidarsi a personale specializzato dotato di opportune termocamere ad elevata risoluzione, nonché in regola con l’attuale normativa Enac che regola l’utilizzo di droni in Italia.

Termografia aerea con droni: efficienza e praticità

La termografia è una scienza che si occupa di acquisire e successivamente analizzare informazioni di natura termica ottenute grazie ad un dispositivo di rilevamento che opera a distanza, quindi senza che sia presente un contatto diretto.

Qualunque oggetto abbia una temperatura assoluta superiore allo zero assoluto (-273,14°C) – quindi ogni oggetto presente sul nostro pianeta – è individuabile tramite un’indagine termografica che ne rileva le radiazioni termiche (infrarossi) emesse sotto forma di onde elettromagnetiche.

Si potrebbe quindi affermare che il principio della termografia sia quello di rendere visibile l’invisibile, in quanto permette all’uomo di osservare le radiazioni a infrarossi altrimenti non individuabili ad occhio nudo.

Lo strumento usato dalla termografia per convertire il calore percepito – unico elemento che avverte della presenza di radiazioni termiche – in impulso elettrico e a sua volta in termogramma (l’immagine relativa) è la telecamera termografica o camera termica.

Per quanto riguarda il funzionamento della termografia, è possibile suddividere due fasi ben distinte: la prima è costituita dal rilievo termografico, ossia l’osservazione e conseguente acquisizione delle informazioni termiche d’interesse; la seconda è l’analisi vera e propria, svolta attraverso appositi software che elaborano informazioni e dati acquisiti, effettuano le relative misurazioni di temperatura e restituiscono, infine, una relazione termografica completa e dettagliata.

Un principio della termografia riguarda gli oggetti osservati dalla termocamera: ognuno di essi scambia con altri una quantità di energia sotto forma di radiazione e lo fa in vari modi. Tra questi, si parla di emissione per riferirsi a quell’operazione tramite cui un elemento cede ad altri parte della propria radiazione (definita ‘radiazione uscente’), ossia la capacità dell’elemento stesso di irradiare energia termica in rapporto alla sua temperatura complessiva. Questo è il fenomeno che interessa la termografia e individua l’efficienza reale dell’oggetto in qualità di radiatore termico.

Prezzi di acquisto di droni termografici: come scegliere il migliore

Oggi sul mercato esistono diverse tipologie di droni dotati di termocamere con prezzi molto variabili che variano dai 5000 euro fino ad arrivare anche a oltre 25000 euro, così come spiegato anche in un articolo dedicato ai prezzi dei droni apparso sul blog specializzato Drone Blog News.

Uno dei principali droni utilizzati per termografia aerea è il DJI MAVIC 2 ADVANCED che monta una camera termica con una risoluzione 640X512 ed una frequenza di 30 Hertz. Questo drone dal prezzo di circa 5000 euro permette di svolgere termografia aerea nel migliore dei modi, anche perché dotato di un Gps RTK che garantisce una precisione di volo centimetrica.

Un altro vantaggio di questo drone sono le dimensioni molto piccolo ed un peso poco maggiore a un chilogrammo, dunque un drone maneggevole e leggero così da poter decollare anche da piccoli spazi. Tutte le immagini ricavate dal Mavic 2 Advanced sono radiometriche, dunque da ogni fotogramma è possibile determinare punti temperatura. In sintesi un prezzo interessante per i primi approcci alla termografia aerea.

Una ulteriore alternativa è possibile trovarla con il drone Dji matrice 300 RTK dotabile di una camera termografica anch’essa con risoluzione 640X512 pixel a 30 Hertz radiometrica. Questo drone fa parte della linea Enterprise di Dji, il prezzo sale notevolmente rispetto il drone presentato prima, infatti costa oltre i 15000 euro, dunque un investimento molto importante, destinato ad attività già mature con all’attivo appalti importanti.

Una variabile importante che determina i prezzi dei droni sono le tempistiche di volo, l’autonomia, il Dji Mavic 2 Advanced ha una autonomia di volo di circa 30 minuti, contro i circa 55 minuti del drone Dji Matrice 300 RTK, oltre che altre caratteristiche tecniche del Matrice 300.

Come potete ben capire la scelta del drone è importante ed il prezzo determina le caratteristiche dello stesso, dunque massima attenzione alle specifiche tecniche che possono influire pesantemente sul risultato finale del rilievo termografico.

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