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ATTUALITÀ | 27 ottobre 2021, 16:42

Al Gae Aulenti si è parlato di importanza della cultura della prevenzione degli infortuni sul lavoro

L'occasione è stata data dalla Settimana Europea della Salute e Sicurezza sul lavoro

Il convegno al Gae Aulenti

Il convegno al Gae Aulenti

Nell’ambito della Settimana Europea della Salute e Sicurezza sul lavoro, si è svolto oggi 27 ottobre al Gae Aulenti, il convegno dedicato a “L’importanza della cultura della prevenzione negli infortuni sul lavoro: un approccio tutto biellese”. 

L’evento, organizzato dal Tavolo interassociativo biellese per la sicurezza e igiene sul lavoro, a cui partecipa anche Unione Industriale Biellese e ne gestisce la segreteria organizzativa, ha contribuito a divulgare e condividere le attività messe in atto dal Tavolo per rinforzare la cultura della sicurezza e sensibilizzare tutta la popolazione del territorio. Tra gli interventi ci sono stati quelli del prefetto Franca Tancredi, Luca Sala Direttore Dipartimento di Prevenzione ASLBI, Biancamaria Pietralati Responsabile Sede INAIL di Biella, Silvia Berra Responsabile Ambiente Sicurezza Energia dell'Unione Industriale Biellese, Giovanni Troiano Segretario UIL di Biella e Vercelli a nome di CGIL, CISL e UIL, Maria Ruggieri Direttore S. C. S.Pre.S.A.L., A.S.L. Biella, Augusto Borsetti Presidente Ordini dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati delle Province di Biella e Vercelli e Giancarlo Ormezzano Vice Presidente Unione Industriale Biellese.

Per l'occasione erano collegate on line 10 classi quarte del Gae Aulenti. Circa 60 allievi erano invece in presenza. Le classi quarte saranno coinvolte in un progetto di formazione sulla prevenzione agli infortuni sul lavoro. 

Questo l'intervento di Giancarlo Ormezzano in rappresentanza delle imprese: "Per le imprese, la sicurezza sul lavoro rappresenta un valore fondamentale, oltre che un fattore di competitività e di crescita. Non si può assicurare dignità al lavoro, se non in condizioni di sicurezza. Siamo in una fase nella quale l’attenzione alla sicurezza, che dobbiamo mettere in atto nelle nostre aziende, deve essere il punto focale del nostro agire. La ripresa è in atto e, dopo anni difficili,  non possiamo rischiare di comprometterla adottando politiche del lavoro sbagliate. Il lavoro non sicuro rappresenta una minaccia alla convivenza civile, contro la quale, in primis, noi imprenditori, le istituzioni e l’intera Società dobbiamo reagire e condannare. La tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è indice del livello di civiltà di un Paese ed insieme fattore di competitività e di sviluppo. La concreta attuabilità degli obblighi di legge, costituisce la prima garanzia. Leggi chiare, senza incertezze normative e senza passaggi burocratici che ne rallentano l’esecuzione" .     

"La semplificazione normativa (amministrativa e burocratica) può far conseguire positivi effetti in termini di efficacia dell’intervento preventivo da parte dell’imprese. Spesso le imprese si trovano di fronte a duplicazione di adempimenti, regolati da una pluralità di norme succedutesi nel tempo, di incoerenze normative e di adempimenti burocratici che nulla aggiungono in  termini di prevenzione. Un esempio per tutti. La notifica prevista dal Testo Unico sulla sicurezza nel caso di intervento edilizio prevede una serie di informazioni già contenute nelle pratiche edilizie (come previsto dal Testo Unico edilizia) con, ovviamente, duplicazione delle comunicazioni, quindi ritardi, nell’esame della pratiche. La chiarezza delle norme permette dunque di migliorare la loro applicazione".

"Occorre rendere efficace la formazione e far sì che il controllo sia severo sulla sua applicazione, onde evitare che rimanga puramente un esercizio teorico: questo è un punto sul quale in azienda combatto sempre. La continua applicazione della formazione sul campo è lo strumento che può far evitare un incidente o no, specialmente nei lavori ripetitivi dove l’attenzione è minima vista la loro non complessità. Quindi, anche da parte delle persone che lavorano, ci deve essere sempre maggior attenzione nell’ambito lavorativo. Sicuramente un aiuto importante può essere dato dal RLS (Rappresentante Lavoratori per la Sicurezza) che ha un ruolo partecipativo all’interno dell’azienda nell’ambito dei temi della sicurezza sul lavoro. Assicurare la tracciabilità della formazione è un altro fattore importante: ciò potrebbe avvenire con  l’introduzione del libretto formativo del cittadino. Credo inoltre che la corretta manutenzione degli impianti sia un fattore importante per garantire un lavoro sicuro ai nostri dipendenti. La possibilità di nuovi investimenti, la continua ricerca ed il miglioramento degli impianti produttivi sono e saranno un aiuto alla sicurezza del dipendente; allontanando, in questo caso, sempre più il contatto fisico con il prodotto finito, quindi eliminando alcuni fattori di rischio (vedi l’automazione dei processi produttivi)".

"L’importanza dei comportamenti sicuri e l’approccio responsabile al lavoro devono costituire patrimonio educativo fin dalle prime classi, insieme all’educazione civica che una volta era tema di studio e ti permetteva già di avere un rispetto per il tuo prossimo. Nel 2013 è stato previsto che gli istituti di istruzione rilascino agli allievi degli attestati di avvenuta formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro". "Non possiamo più permetterci, nella maniera più assoluta, che una persona che esce di casa per andare a lavorare per garantire alla propria famiglia un sereno futuro, non faccia più ritorno dai suoi cari" ha concluso Ormezzano.

c.s.uib, s.zo.

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