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CULTURA E SPETTACOLI | 26 ottobre 2021, 07:00

Il grande ritratto del Principe Eugenio, rinnovato il prestito a Masserano

ritratto eugenio

Il grande ritratto del Principe Eugenio, rinnovato il prestito a Masserano

In seguito al rinnovo dell’accordo la grande tela rimarrà esposta presso la terza sala del Palazzo dei Principi e visibile dunque durante le visite guidate del Polo Museale Masseranese. Il dipinto, olio su tela, restituisce l’immagine di giovane condottiero, con nastro e insegne del Toson d’oro ricevute da Carlo II di Spagna nel 1687, anno della battaglia di Mohàcs, che è possibile riconoscere nella scena raffigurata sullo sfondo.

I reggimenti guidati da Eugenio, intervenuti a fianco delle truppe imperiali asburgiche contro l’esercito ottomano, furono determinanti per la vittoria. L’opera, a restauro concluso, è parsa come una replica di un dipinto di scuola olandese del primo quarto del XVIII secolo, forse uno di quelli elencati nell’inventario (1736) delle collezioni alla morte del Principe. La provenienza del dipinto dall’eredità di Giuseppe di Trecesson, abate di Lucedio e figlio naturale di Carlo Emanuele II di Savoia, è stata resa nota da Vittorio Natale. Cristina Ippolita, sorella dell’abate di Lucedio, aveva sposato Carlo Besso Ferrero Fieschi, principe di Masserano, cui furono legati nel 1735, insieme al ritratto equestre del principe Eugenio, i grandi ritratti Savoia, che ancora oggi sono conservati in Palazzo La Marmora, dove giunsero in seguito all’estinzione della linea Fieschi e al passaggio del titolo al generale Carlo Emanuele Ferrero della Marmora.

E’ quindi particolarmente significativo che questo dipinto, giunto al ramo Ferrero della Marmora da una eredità proveniente dal ramo Ferrero Fieschi di Masserano sia oggi esposto nel palazzo di quella famiglia che tanto lustro portò a Masserano. Il palazzo di Masserano è ricco di affreschi e decorazioni di grandi maestri del Seicento italiano che lavorarono in grandi palazzi urbani; questa tela fiamminga porta, oltre all’alta qualità pittorica, il carisma cosmopolita di Eugenio di Savoia, come grande comandante militare che contribuì a bloccare l’invasione turca. La duplice collaborazione con il Comune e il Museo di Masserano rientra nella scelta più ampia di “conservazione condivisa” del patrimonio culturale conservato da Generazioni e Luoghi, che già in passato si è realizzata con la Reggia di Venaria Reale e il Museo del Territorio Biellese. Possedere opere d’arte antiche e importanti è una responsabilità: i compiti della conservazione e della valorizzazione non di rado comportano costi economici, organizzativi e logistici che un privato non sempre può affrontare nel modo adeguato.

La “conservazione condivisa” nasce come metodo per unire le forze tra enti pubblici e privati. Il privato mette a disposizione di un ente un dipinto per alcuni anni con il solo fine di creare le condizioni perché i dipinti vengano messi in valore in un luogo espositivo pubblico per essere fruiti da un numero più alto possibile di visitatori. Con queste finalità è stato sottoscritto anche un progetto pluriennale tra il Centro Studi e il Consorzio della Venaria Reale con l’obiettivo di riportare alla luce quei legami che, dalla fine del XV secolo, sono intercorsi tra i Savoia e la famiglia La Marmora. Il ritratto del principe Eugenio è stato esposto tra il 2012 e il 2013 alla Reggia nella prima sala della mostra “I quadri del Re”. Attualmente nel percorso di visita della Reggia è presente il ritratto equestre di Vittorio Amedeo II, opera della Clementina, anch’esso proveniente dalla collezione La Marmora. Anche con il Comune di Biella si è realizzata una collaborazione grazie alla quale la tela raffigurante il principe Eugenio è stata esposta presso il Museo del Territorio Biellese tra il 2013 e il 2016, attualmente presso il Museo stesso sono visibili le tavole raffiguranti Sebastiano Ferrero e i suoi figli e nipoti, accanto alla Vergine delle Rocce, opere di Bernardino de Conti.

Redazione g. c.

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