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ATTUALITÀ | 26 ottobre 2021, 12:00

Tempio Crematorio, fiori e pensieri scritti dei familiari dei defunti: “Dolore non si cancella e non dimentichiamo”

Minuto di silenzio questa mattina, fuori dalla struttura di Felice Piacenza: presente anche il sindaco Claudio Corradino, giunto per “testimoniare la vicinanza del Comune al dolore delle famiglie per una vicenda che ci ha sconvolto tutti”.

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Tempio Crematorio, fiori e pensieri scritti dei familiari dei defunti: “Dolore non si cancella e non dimentichiamo” (foto di Studio Fighera per newsbiella.it)

Il dolore non si cancella. Possono trascorrere giorni, settimane, mesi, anni. Ma quella sensazione di angoscia, mista ad amarezza, resta per sempre, come cicatrici che non guariscono mai e che ad ogni ricorrenza tornano a farsi sentire, sotto la pelle.

Nella mattinata di oggi, 26 ottobre, sono stati deposti dai parenti dei defunti fiori e ceri per ricordare i propri cari, nel giorno del terzo anniversario del blitz dei Carabinieri (con tanto di elicottero) al Tempio Crematorio di Biella. Circa una ventina le persone presenti, tra cui i membri del comitato “A casa con me” e il sindaco di Biella Claudio Corradino. “Questa è una data importante – spiegano dal Comitato – Tre anni fa la Procura ha raccontato ciò che è avvenuto qua dentro. Sono saltati fuori filmati, dichiarazioni, testimonianze. Il tempo passa, ma noi non dimentichiamo”.

Ancora una volta i parenti delle vittime hanno ripercorso i passaggi salienti della vicenda giudiziaria che ha trovato ampio spazio sugli organi di stampa locale, fino alla nascita del comitato e della sua partecipazione alla manifestazione dello scorso 9 ottobre a Roma. “In tale occasione, dove si ricordavano diverse tragedie avvenute in Italia, come il Vajont, Viareggio, abbiamo conosciuto un parlamentare che si è interessato alla nostra storia – sottolineano – Presto verrà realizzato un dossier e inviato alla sua attenzione, insieme ad un collage con tutti gli scritti realizzati per quest'occasione”.

Struggenti, infatti, i pensieri condivisi dai familiari, affissi in una bacheca, fuori dalla struttura di via Felice Piacenza: c'è chi ricorda, infatti, una madre, un padre, un figlio, una nonna, un fratello. Parole che restano incastonate nelle coscienze di ognuno. Profondamente colpito anche il primo cittadino di Biella, giunto per “testimoniare la vicinanza del Comune al dolore delle famiglie per una vicenda che ci ha sconvolto tutti”. È poi seguito un minuto di silenzio con la promessa di ritrovarsi il prossimo 30 ottobre, alle 10, in Duomo per celebrare la messa di suffragio, aperta a tutta la popolazione.

g. c.

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