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ATTUALITÀ | 26 ottobre 2021, 06:50

Strade e ferrovie, Provincia e Regione insieme per il futuro del Biellese

Presentato in Provincia il progetto comune per la chiusura di 33 passaggi a livello e collegamenti esterni al Biellese. Ramella Pralungo: “Un ottimo lavoro di squadra”. Mosca: “La dimostrazione che gli interessi del territorio vanno oltre la politica”. Elettrificazione Biella-Santhià conclusa entro fine anno

Provincia e Regione insieme su strade e ferrovie - Foto Studio Fighera per newsbiella.it

Provincia e Regione insieme su strade e ferrovie - Foto Studio Fighera per newsbiella.it

Il Biellese che guarda al futuro deve essere più veloce e connesso all’esterno dal punto di vista della infrastrutture per rispondere alle richieste della società e del mondo imprenditoriale.

Questo il progetto di cui si sono poste le basi ieri, lunedì 25 ottobre, in Provincia all’incontro tra la stessa Provincia di Biella e Regione Piemonte sul tema infrastrutture stradali e ferroviarie, promosso dal Vice Presidente della Provincia Emanuele Ramella Pralungo e dal Consigliere Regionale biellese Michele Mosca. Presenti il Vice Ministro biellese dello Sviluppo Economico Gilberto Pichetto, l’Assessore Regionale ai Trasporti Marco Gabusi ed il Sindaci  di Biella e Cossato Claudio Corradino ed Enrico Moggio.

Quanto alle strade il progetto prevede il completamento dell’ultimo lotto del Maghettone i cui lavori sono stati interrotti negli anni ‘90. Ed un intervento sulla strada provinciale 232 per creare un collegamento tra Mottalciata alla Pedemontana in fondo a Brusnengo attraverso la Superstrada, ed un collegamento più veloce alla Valle di Mosso. “Si tratta di opere di progettazione strategiche per la viabilità del Biellese verso l’esterno – dichiara Michele Mosca – e, sottolineo, sulla base della collaborazione bipartisan con il Vice Presidente Ramella Pralungo. Ciò dimostra che, quando c’è un interesse comune di sviluppo del territorio, si va oltre le appartenenze politiche”.

Emanuele Ramella Pralungo sottoscrive: “Un ottimo lavoro di squadra grazie al quale abbiamo mediato alle nostre posizioni verso l'obiettivo comune di portare il territorio fuori da una difficoltà di collegamento esterna ed interna. Ringrazio Michele che ha coinvolto l'assessore regionale. E ringrazio i sindaci, che si sono fatti coinvolgere da me, per il loro difficile lavoro di convincimento sui territori circa la necessità di questi interventi”.

Strade per le quali la Regione contribuirà con 750mila euro. “Soldi per la fase di progettazione. - afferma Mosca - Sono fiducioso che entro metà 2023 la Provincia possa indire i bandi per l’assegnazione delle opere. Quanto alla realizzazione chiederemo fondi allo Stato tramite il PNNR e i Fondi Sviluppo e Coesione”.

Contributo per le strade anche dalla Provincia, come precisa il Vice Presidente: “Metteremo 600 -700 mila per i bandi di progettazione di altre strade per le quali non bastano i 750 della Regione”.

Il capitolo ferrovie prevede la chiusura graduale di 33 passaggi a livello, suddivisa in quattro fasi: 16 nelle prime 2 e 17 nelle restanti. Chiusura collegata alla conclusione entro fine 2021 dell’elettrificazione della Biella-Santhià. “Chiudiamo l’elettrificazione con un ritardo di un solo mese e mezzo rispetto al cronoprogramma che ci eravamo dati, – dice soddisfatto Mosca – e stiamo già lavorando al dossier dei treni diretti che dovranno viaggiare sulla linea elettrificata. Quanto ai passaggi a livello, le fasi 1-2 sono di semplice realizzazione, al contrario delle 3-4 per le quali dobbiamo ancora reperire in parte le coperture finanziarie. Complessivamente un progetto da 114 milioni di euro di cui 2 finanziati dalla Regione, e 112 da Rete Ferroviaria Italiana nel corso di un triennio”.

“Oltre alla velocizzazione della linea ferroviaria - aggiunge Ramella Pralungo – questo progetto ha una ricaduta economica sul territorio perchè, anche se le imprese appaltatrici sono scelte da RFI , gli approvvigionamenti ed i subappalti rimangono sul territorio, dove arrivano parecchi soldi, che sono soldi veri in mano a Stato e RFI”.

Alessandro Bozzonetti

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