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ATTUALITÀ | 24 ottobre 2021, 06:50

Biella è Buona: Le enoteche punto di riferimento dell'enograstronomia

Ieri l'incontro tra enoteche piemontesi a Lessona. Graziola, Enoteca Regionale Serra: “Le enoteche sono il cuore di sviluppo del territorio dal punto di vista agricolo ed enograstronomico”

percorsi di vino

Ieri l'incontro tra enoteche piemontesi al Palasport di Lessona - Foto Studio Fighera per newsbiella.it

La Regione Piemonte ha individuato le enoteche come soggetti di riferimento per la promozione in toto dell'enograstronomia, non solo del vino.

Questa è la risposta al tema “il ruolo delle enoteche regionali nello sviluppo dell'economia locale e della diversificazione agricola", oggetto del convegno di ieri, sabato 23 ottobre, al Palasport di Lessona.

Erano presenti una trentina di persone, tra cui sei produttori e loro rappresentanti di categoria, l'assessore regionale all'agricoltura Marco Protopapa accompagnato da funzionari regionali del settore, enoteche regionali importanti come quelle di Grinzane Cavour, Ovada, Caluso, Gattinara, e l'Enoteca Regionale della Serra che ha presentato il progetto Biella è Buona.

“Una giornata piena di contenuti, proposte, riflessioni, quindi molto produttiva perchè si sono elaborate strategie per il territorio. – dichiara il presidente dell'Enoteca Regionale della Serra, Giuseppe Graziola - Devo fare i complimenti all'assessore Protopapa per la sua presenza continua e l'interesse dimostrato verso il mondo delle enoteche, ed ai funzionari regionali per il contenuto pratico che hanno dato alla discussione. E' stata la degna conclusione di due settimane di impegno in favore della viticoltura e di tutta la filiera dell'agroalimentare”.

“Inoltre, - continua Graziola – abbiamo avuto conferma dei progetti avviati sui percorsi di agrienoturismo, una prospettiva di sviluppo per le aziende del territorio. Progetti finalizzati a portare le persone a conoscere ed attraversare i territori per arrivare ai prodotti che escono dai territori. Questo è il cuore del progetto di Biella é Buona, e che porteremo avanti come enoteca “.

Riscontri tutti positivi con un' unica nota negativa. “La presenza al convegno di pochissimi comuni biellesi e l'assenza della Camera di Commercio e del Consorzio di Tutela. – precisa Graziola - Per loro un'occasione persa: se si crede nel territorio bisogna partecipare alle iniziative dove si parla di diversificazione delle aziende agricole, di investimenti e fondi a disposizione. Fondi come il nuovo piano di sviluppo rurale regionale che si sta pianificando. Oppure il PNNR, in relazione al quale il Comune di Lessona ha presentato un progetto su cui bisogna lavorare per trovare alleanze e sinergie”.

Secondo Graziola, l'assenza degli enti locali  indebolisce il sistema: “Il Biellese è un territorio debole dal punto di vista agroalimentare, ma ha delle valenze come la possibile sinergia tra enograstronomia ed attività fisica  all'aria aperta. Non si risolve questo problema iscrivendosi alle Città del Vino: le istituzioni  locali devono creare condizioni per gli investimenti e risolvere le difficolta pratiche che i produttori hanno nel rapporto con loro”.

Alessandro Bozzonetti

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