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ATTUALITÀ | 24 ottobre 2021, 16:00

Auguri Panathlon Biella, per i 60 anni una storia incredibile raccontata al Sociale FOTO

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Auguri Panathlon Biella, per i 60 anni una storia incredibile raccontata al Sociale (foto di Studio Fighera per newsbiella.it)

Una storia incredibile. Per i 60 anni di vita del Panathlon, sul palco del Teatro Sociale, è salito per raccontare la propria esperienza Giacomo Sintini, top player di pallavolo, ma soprattutto un uomo dove, usare per una volta, l’aggettivo grande non fa una piega. Sintini ha raccontato la propria realtà, un tutt’uno di sport, malattia e guarigione. La vita insomma.

«Hanno scoperto in me il talento - ha detto il palleggiatore dei primi quindici anni del secolo - e sono diventato un giocatore. All’apice della mia carriera ho avuto un tumore al sangue. Sono stato naturalmente fortunato ma sono guarito pensando in quei giorni a cosa io fossi veramente e cosa ne sapessi io, del mondo. Sapevo che cos’era una squadra e quindi me la sono costruita con tutto lo staff dell’ospedale di Perugia e un anno dopo, difficile, devastante per il fisico, lascio il nosocomio guarito e Trento mi fa un contratto per due stagioni».

Poi la leggenda. Un anno senza essere utilizzato poi s’infortuna il brasiliano Raphael de Oliveira e Sintini deve giocare. Non una partita qualsiasi di campionato, ma gara cinque dei play off scudetto. E il tricolore al termine di quella sfida arriva e per Sintini oltre al titolo conquista di gradi di mvp della finalissima. Ad ascoltare Sintini anche persone e personaggi dello sport biellese che hanno ricevuto dal Panathlon un riconoscimento. C’era Ugo Muzio che è stato insignito del Domenico Chiesa Award, la più alta onorificenza panathletica, c’era anche Arianna Reniero premiata come atleta studente con la borsa di studio Bravi a scuola e nello sport, ragazzi provenienti dalle Superiori di tutto il Piemonte e la Valle d’Aosta.

Il premio Una vita per lo sport è andato a Giuseppe Tricerri, dirigente instancabile dell’Ucab Biella, appassionato e indomito innamorato del ciclismo e infine, uno sguardo sul futuro, è entrato nel club, Luca Prina, l’allenatore di calcio che oggi allena la Pro Patria in serie C1.

Redazione g. c.

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