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CRONACA | 23 ottobre 2021, 11:00

A Zubiena l’ultimo saluto a Alessandro Oberto, storico presidente di Vermogno Vive

Aveva 63 anni, commoventi i ricordi dell’associazione e del sindaco Davide Basso.

vermogno zubiena

A Zubiena l’ultimo saluto a Alessandro Oberto, storico presidente di Vermogno Vive (foto dalla pagina Facebook di Vermogno Vive Zubiena)

Questa mattina, 23 ottobre, i cittadini di Zubiena si sono ritrovati per dare l’ultimo saluto ad una delle colonne portanti della comunità: Alessandro Oberto, scomparso nei giorni scorsi all’età di 63 anni, ideatore di tantissime manifestazioni e storico presidente dell’associazione Vermogno Vive Zubiena, volta alla promozione dell’intero territorio, incastonato nel verde della Serra.

A ricordare il suo attivismo il sindaco Davide Basso: “Un abbraccio Presidente ed alla tua consorte. Sei stato una persona schietta. Hai amato il tuo paese, la tua frazione. Un giorno mi hai suggerito, tra le molte tue iniziative, di creare i cartelli indicanti le vie del paese con le fotografie storiche. Ci ho provato e ho fatto del mio meglio, sapendo che non ci sono troppo riuscito come in effetti tu sognavi. Ciò è  poca cosa confrontando quello che per la comunità hai fatto e creato. Carissimo amico, resterai sicuramente nei cuori di tutti. Grazie, grazie mille volte grazie”.

Parole di profondo cordoglio anche dall’associazione Vermogno Vive che, sui social, ha pubblicato questo post: “Sandro era una colonna portante del Vermogno vive, era l’anima dell’associazione alla quale ha dedicato la propria vita. Sandro era un visionario: durante i suoi tour enogastronomici, ritornava con idee e con entusiasmo poiché avrebbe voluto che il borgo di Vermogno grazie alle sue ormai rare architetture rurali, assumesse la forma di un paese recuperato, accogliente, in grado di produrre una economia fondata sul turismo e sulla valorizzazione del territorio. Un’idea visionaria, alla quale purtroppo credono in pochi. Abbiamo ottenuto risultati tangibili? Parzialmente, ma Sandro ha sempre pensato che prima poi anche a Vermogno sarebbe sbocciata una primavera, una primavera di case ben recuperate, di agricoltura di qualità funzionale ad un’offerta enogastronomica  locale capace d’integrare le varie dimensioni del paesaggio".

"Fino alla fine, Sandro pensava sempre al futuro, progettava come l’associazione avrebbe potuto operare per raggiungere i suoi obiettivi statutari senza mai lamentarsi e senza commiserarsi pur conoscendo la gravità della sua situazione sanitaria - si legge nel post - Sandro lascia un vuoto incolmabile, con la sua precisione, la sua programmazione, la sua visione. Eppure Sandro riempie con la sua determinazione, con le sue idee ogni iniziativa in essere e futura. La perdita non potrà mai essere colmata, per noi e per la adorata moglie Anika a cui oggi noi ci stringiamo con amore: sappiamo però che Sandro continuerà a vivere se noi continueremo a portare avanti quello per cui lui ha lottato e creduto, la bellezza, la comunità e i progetti che riguardano la comunità. Per noi è il tempo del lutto profondo, ma siamo certi che la primavera tornerà e la presenza del nostro Sandro sarà trasformata ma sarà presente. E noi che abbiamo avuto l'onore di essergli amici, ringraziamo per tutti gli insegnamenti che ha saputo darci e che ci accompagneranno. Grazie Sandro, grazie amico, grazie presidente”.

g. c.

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