AL DIRETTORE - 20 ottobre 2021, 17:35

Riconoscimento dello stato di handicap: la Cgil Biella interroga l'Asl sul ritardo dei verbali

Riconoscimento dello stato di handicap: la Cgil Biella interroga l'Asl sul ritardo dei verbali

Riconoscimento dello stato di handicap: la Cgil Biella interroga l'Asl sul ritardo dei verbali

Riceviamo e pubblichiamo una lettera a firma del segretario della Cgil Biella Lorenzo Boffa Sandalina. Il segretario denuncia ritardi nei verbali di riconoscimento dello stato di handicap da parte di Asl: <Siamo molto preoccupati per il disagio che sta interessando alcuni cittadini del biellese. Stiamo ricevendo diverse segnalazioni in relazione alla gestione delle domande di Legge 104/92, la normativa che riconosce lo stato di handicap, in quanto nonostante siano passati mesi dalla presentazione della domanda, la commissione ASL non redige il verbale di riconoscimento. Tutti coloro che in questi mesi di pandemia hanno provato a presentare domanda di invalidità civile o di legge 104 o di collocamento mirato al lavoro hanno dovuto constatare che le tempistiche per essere convocati a visita sono molto lunghe (parliamo anche di quattro mesi), una situazione comune a molte altre visite passate in secondo piano a causa della necessità di gestire la pandemia, è meno comprensibile, però, come sia possibile che una volta effettuata la visita non venga redatto il verbale del riconoscimento che, tra l’altro, potrebbe essere rilasciato sul momento>. 

<Chi assiste una persona disabile - continua Lorenzo Boffa Sandalina - è consapevole di quanto sia importante quel verbale, poiché vede riconosciuta una normativa che aiuta nella gestione della quotidianità. Infatti, oltre ad alcuni vantaggi fiscali, la legge 104/92 consente ad esempio ad un figlio/a di avere tre giorni di permesso retribuito al mese per accompagnare la madre o il padre che abbia necessità, ad una madre/padre di poter chiedere dei periodi di congedo retribuito per assistere un figlio/a, consente ad un lavoratore di poter continuare a lavorare ma con una riduzione di orario che però non influenza la busta paga. Aggiungiamo che se l’iter della domanda non è concluso, in presenza di un drastico peggioramento della situazione, non si può presentare domanda di aggravamento perché la procedura telematica la blocca, in attesa della definizione della domanda non ancora conclusa. Abbiamo avuto dei casi in cui, in cui purtroppo la persona che doveva essere assistita è mancata prima che giungesse il verbale di riconoscimento>. Viene a questo punto da chiedersi che cosa sta succedendo alla commissione che se ne occupa e che fa capo all’Asl di Biella, secondo il segretario. <Perché questi ritardi? Ci saremmo aspettati dall’Asl quantomeno una comunicazione che tranquillizzasse le persone, che le informasse che la burocrazia che sta bloccando l’iter della loro pratica è in via di definizione, ma ad oggi tutto tace. Chiediamo a questo punto non solo chiarimenti, ma soprattutto un’azione straordinaria affinché venga risolta nelle tempistiche più rapide possibili questa situazione di ritardo che incide pesantemente su persone e famiglie>.

lettera firmata

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