ATTUALITÀ - 18 ottobre 2021, 10:05

Green Pass e trasporto locale, FAISA CISAL a difesa dei lavoratori: "Da rivedere numero tamponi e orari"

La Federazione autonoma italiana sindacale autoferrotramvieri sostiene che "gravi lacune stiano minando realmente il diritto al lavoro dal momento"

Da rivedere il servizio tamponi

Da rivedere il servizio tamponi

Riceviamo e pubblichiamo:

"La scrivente Organizzazione Sindacale FAISA CISAL, nelle persone del Segretario Provinciale per le provincie di Biella e Vercelli Mauro Caputo e del Segretario Aggiunto e Coordinatore Fabio Bordonaro, in seguito alla pubblicazioni di articoli apparsi sugli organi di stampa relativamente ai disservizi registrati sul TPL a seguito dell’entrata in vigore dell’obbligatorietà del possesso della certificazione verde per accedere ai posti di lavoro, desiderano chiarire, senza polemica alcuna, e con l’intenzione di non esacerbare gli animi, quanto segue: la soppressione di diverse corse comunicata da Atap SpA e vericatasi per il giorno 15 ottobre ultimo scorso così come gli eventuali disservizi che potrebbero verificarsi in futuro non sono, a nostro parere, da ricondurre in capo ai lavoratori, che verosimilmente a causa del mancato possesso della certificazione verde, non hanno potuto prestare il proprio servizio, ma ad una situazione ormai divenuta cronica nel tempo e comune a tutte le aziende di trasporto pubblico locale, ossia l’oggettiva ed effettiva difficoltà di reperire ed assumere nuovo personale. Questa condizione, a nostro giudizio, è causata da un’ offerta di contratti precari con salari bassi influenzati anche da rinnovi di CCNL sempre più al ribasso, con penalizzazioni sul piano economico/normativo e condizioni di lavoro sempre più impegnative e logoranti. Nel corso degli anni, la professionalità dell’operatore di esercizio (autista), è stata sempre più svalutata e soggetta a condizioni peggiorative. In particolare, nell’ultimo decennio, Governi, Regioni e Provincie hanno solo operato tagliando sui servizi e sui corrispettivi, a discapito soprattutto di lavoratori e cittadini. Anche in questa occasione, dopotutto, con l’entrata in vigore del Decreto Legge relativo all’obbligatorietà della certificazione verde per l’accesso ai luoghi di lavoro, il Governo Italiano pare non abbia fatto i conti con le prevedibili conseguenze che detta iniziativa avrebbe comportato sui servizi essenziali".

"In particolare - continua nella lettera la federazione - riteniamo che purtroppo non sono state attuate tutte quelle iniziative utili a far ottenere il certificato verde ai lavoratori, che per svariati motivi o scelte personali non sono vaccinati, oltre alle ricadute economiche non irrilevanti sugli stessi. Detta riflessione, vuole evidenziare una reale situazione di difficoltà che il lavoratore deve affrontare per ottenere il Green pass per poter lavorare e sostenere la propria famiglia: l’autoferrotranviere quotidianamente effettua turni di lavoro che spesso lo occupano per l’intera giornata e pertanto si trova costretto, suo malgrado, a dover prenotare ed effettuare un tampone durante le soste del turno, che però talvolta avvengono in località in cui non ci sono nemmeno farmacie che effettuano questo servizio".

La federazione entra poi nel dettaglio: "Esaminando le realtà territoriali delle province di Vercelli e Biella, i centri/farmacie che forniscono il servizio dei tamponi rapidi e gli orari in cui operano, risultano ampiamente insufficienti per soddisfare le richieste di tutti quei lavoratori che intendono essere in regola per poter lavorare. Riteniamo che queste gravi lacune stiano minando realmente il diritto al lavoro dal momento che, come sta accadendo, molti lavoratori sono stati costretti a dover restare a casa senza retribuzione, poiché non hanno trovato un posto per sottoporsi al tampone e ottenere la certificazione. È quindi per noi importante sottolineare che la volontà della nostra categoria è quella di continuare a svolgere il nostro lavoro con lo stesso spirito di abnegazione e con professionalità, sempre in prima linea al servizio delle comunità, così come è accaduto anche nei momenti più duri della pandemia e chiediamo solo al Governo e alle Istituzioni Regionali e Provinciali l’opportunità di poter continuare a farlo!!!".

Lettera firmata

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