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COSTUME E SOCIETÀ | 18 ottobre 2021, 06:50

Dalla parte degli indifesi: Ancora sul sovra-indebitamento, analisi di un caso biellese

Ancora sul sovra-indebitamento, analisi di un caso biellese

Ancora sul sovra-indebitamento, analisi di un caso biellese

Tra i diritti di libertà rientra a tutti gli effetti la dignità, per inciso la Gazzetta ufficiale dell'Unione europea cita : “La dignità della persona umana non è soltanto un diritto fondamentale in sé, ma costituisce la base stessa dei diritti fondamentali. La Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948 consacra la dignità umana nel preambolo: `Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana, e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo".

Ne consegue, in particolare, che nessuno dei diritti sanciti nella presente Carta può essere usato per recare pregiudizio alla dignità altrui e che la dignità della persona umana fa parte della sostanza stessa dei diritti sanciti nella Carta. Essa non può pertanto subire pregiudizio, neanche in caso di limitazione di un diritto.”

Nessuno può essere privato della propria dignità, sconfiggiamo l’indifferenza e chi soffre in silenzio non abbia paura di chiedere aiuto.

Nell’appuntamento della scorsa settimana abbiamo parlato di sovra-indebitamento, ho voluto approfondire e sono andato alla fonte, ho scoperto che a Biella esiste un Organismo di Composizione della Crisi – Sportello Orientamento Sociale – https://sovraindebitamentosos.it.

Mi sono rivolto alla segreteria, la quale, dopo esserne stata autorizzata, mi ha gentilmente fornito i contatti di due Gestori della Crisi che hanno seguito diverse Procedure.

Innanzitutto, è opportuno precisare che : l’Organismo di Composizione della Crisi riceve le domande di avvio del procedimento, dopo la ricezione della domanda segue il processo di valutazione della fattibilità e dei presupposti normativi, superato questo step, il Referente (Responsabile dell’OCC) nomina un professionista "Gestore della Crisi" che, dopo aver esaminato la documentazione prodotta dal debitore, lo assiste nella ristrutturazione dei debiti e conseguente soddisfazione dei creditori.

Ora occupiamoci del primo caso : il Gestore della Crisi è l’Avvocato Margara Germana, la quale gentilmente mi racconta.:

"Nell’anno 2020, e più precisamente nel mese di Giugno, ricevevo dallo Sportello Orientamento Sociale di Biella la nomina di Gestore della crisi per una procedura di sovraindebitamento direi “originale” in quanto vedeva come sovraindebitato un soggetto definito “Ludopatico” ossia affetto da un vero e proprio disturbo di gioco d’azzardo patologico, a seguito del quale, nel corso degli anni, aveva contratto numerosi debiti.

Dopo il colloquio avvenuto con il sovraindebitato, mi rendevo conto che era fermamente motivato a ricominciare una nuova vita. Lo stesso infatti aveva consentito alla nomina dell’Amministratore di Sostegno, era già da diversi anni seguito dal Centro di Salute Mentale di Biella, nonchè in cura presso il SERD competente per zona. Nel frattempo aveva trovato un lavoro dipendente a tempo indeterminato e diventato papà di una bimba, allo stato di 4 anni.

Dopo aver analizzato tutta la documentazione fornitami dal debitore e dall’Amministratore di sostegno, valutavo che, nel caso di specie, sussistevano tutti i presupposti per il deposito di un “ Piano del Consumatore”, al fine di poter in parte soddisfare gli interessi del ceto creditorio. Redigevo pertanto una relazione particolareggiata che prevedeva il pagamento parziale dei debiti chirografari nella misura del 20%.

Ossia partendo da un debito complessivo iniziale di Euro 57.000,00 veniva proposto il pagamento complessivo finale dell’importo di Euro 14.400,00 (a soddisfazione dei crediti prededucibili e chirografari), mediante la corresponsione di Euro 300,00 mensili.

A seguito del deposito del ricorso, il Giudice Delegato presso il Tribunale di Biella, emetteva il decreto n. 3/2021 R.G. di totale accoglimento del piano del consumatore, evidenziando che la proposta era concretamente attuabile e che dalla documentazione versata in atti, si evinceva inequivocabilmente la patologia di cui era affetto, così come il processo di riabilitazione avviato dal debitore e poi ratificato dall’amministratore di sostegno e dal SERD, di conseguenza meritevole di accoglimento; grazie alla Procedura di sovra-indebitamento il debitore e la sua famiglia potranno ricominciare una nuova vita.

 

 

Super… quindi non è fantascienza! L ’argomento è sicuramente complesso, ma se compreso può essere di aiuto a tutti noi. La prossima settimana vedremo che non tutto è impossibile, il secondo caso Vi preannuncio essere molto interessante.

Robinhik

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